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Il post della settimana: Fustigatore cercasi!

"Ogni tanto qualcuno manda il curriculum ... Li prendiamo in stage ... Poi, dopo una settimana di maniche rimboccat e diti medi alzati, giunge l'ora solenne della grande commozione..."

Ogni tanto qualcuno manda il curriculum. Elenca studi, squaderna esperienze, mostra la collezione di lame e lingue biforcute. Pazienti, ascoltiamo, guardiamo, diamo un’occhiata all’orologio e “Bene, bravo, le faremo sapere”, rispondiamo di prammatica. Passiamo le giornate a far colloqui, qui, più che a lavorare e non uno che meriti il tempo perso. In genere, non assumiamo. Bidoni ne abbiam presi tanti, per cui è meglio non rischiare. Li prendiamo in stage, minimo sei mesi, per saggiare a dovere la consistenza muscolare e garantirci un turn over alto, ché l’usura è grande. Tutti uguali, questi fustigatori della mutua. Cominciano a spron battuto, a suon di grandi spernacchiate, di spiritosaggini da oratorio salesiano, col muso fintamente sdegnoso e l’aria dei grandi solitari.
Poi, dopo una settimana di maniche rimboccate e diti medi alzati, giunge l’ora solenne della grande commozione. I commentatori si affollano, i colleghi applaudono, i parenti si stringono a coorte e al grande fustigatore, ormai secolarizzato, rabbonito da una pletora di cortigiani e benedetto da aspiranti gesucristi, cede il ginocchio.
Una carriera distrutta. “Vai, vai che sei forte, sei bravissimo, sei in gran forma”, gli dicono tutti, ma lui ha capito. È finita. Niente assunzione in vista, nessun rinnovo dello stage, avanti il sostituto.
E ora che faccio?, si domanda, cosa mi invento per campare? Disperato, chiede un colloquio e tenta l’ultima carta: “Un posto da guida delle genti non c’è?”. Nossignore. Avanti il prossimo.

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