
| La borsa può essere definita come un mercato organizzato per la negoziazione di valori mobiliari, ovvero di strumenti finanziari che sono rappresentativi di quote di capitale di un’impresa (azioni), di debiti (obbligazioni) o sono da questi derivati (futures, opzioni). |
Il mercato di borsa, con il suo fitto intreccio di scambi, consente il collocamento dei titoli di nuova emissione e la compravendita di quelli già in circolazione. La domanda e l’offerta che convergono in borsa riflettono, con la loro variabilità, le aspettative sui rendimenti dei titoli e sull’andamento delle società da essi rappresentate. Alla luce di ciò, i corsi azionari sono considerati indici significativi nella valutazione del ciclo economico. Ecco perché la borsa valori può essere immaginata come un barometro delle condizioni economiche e produttive di un Paese.
In passato, la gestione dei mercati organizzati in forma di borsa valori era pubblica. Dal 2 gennaio 1998, la borsa italiana diventa privata e fa capo a Borsa Italiana S.p.A., una società con azionariato composto da banche, SIM, associazione di emittenti e altri attori del mercato.
Ad essa competono:
definizione dell’organizzazione e del funzionamento dei mercati;
definizione della disciplina dei requisiti e delle procedure di ammissione e permanenza sul mercato per le società emittenti e gli intermediari;
gestione e della vigilanza del mercato;
gestione dell’informativa societaria.
Obiettivo primario di Borsa Italiana è assicurare lo sviluppo dei mercati gestiti massimizzandone la liquidità, la trasparenza e la competitività, perseguendo al contempo elevati livelli di efficienza e redditività.

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