
Le componenti elementari del rischio complessivo che grava su un investimento mobiliare si ricollegano a:
possibile insolvenza del soggetto emittente,
variabilità dei tassi di interesse sul mercato dei capitali,
liquidabilità dei titoli,
dinamica dei cambi (nel caso di valori nominati in valuta estera)
Il rischio di insolvenza
Il rischio di credito o insolvenza sorge ogni volta in cui si manifesta la possibilità che l’emittente del valore mobiliare non rimborsi il capitale e/o non corrisponda interessi. Tale rischio è connaturato alla sottoscrizione di qualunque attività finanziaria.
La prevenzione in questo caso richiede un’attenta valutazione della solidità patrimoniale e dell’andamento economico e finanziario dell’emittente. Spesso, non è agevole effettuare tali valutazioni, soprattutto per i piccoli risparmiatori che non dispongono di strumenti e informazioni adeguate.
Nei mercati più evoluti si fa ricorso al rating pubblicato da agenzie specializzate. Le più note sono Moody’s e Standard & Poor’s, entrambe statunitensi. I rating esprimono sinteticamente, attraverso lettere, la fiducia che gli investitori possono riporre nei titoli delle imprese, degli enti e degli Stati stessi, sottoposti a valutazione dalle rating agencies.
Il “giudizio” attribuito ad un singolo titolo viene reso noto all’atto dell’emissione dei titoli ed è successivamente oggetto di revisione da parte delle stesse agenzie per i valori mobiliari già in circolazione; tale revisione può risolversi in un downgrading (nel caso il giudizio venga rivisto in chiave negativa) o in un upgrading (se il titolo è divenuto più meritevole).
Il rischio di tasso di interesse
Coloro che investono in titoli a tasso fisso si espongono a possibili perdite di capitale per ribasso del valore corrente che accompagna fatalmente ogni rialzo sul mercato dei tassi di interesse. infatti, la quotazione di un titolo dal tasso nominale del 9%, emesso a 100, scenderà sotto la pari qualora il livello dei tassi si porti al 10%. Queste perdite di capitale, che diventano sostanziali se il titolo viene venduto, rimangono teoriche se il titolo stesso viene conservato sino alla scadenza e risultano parzialmente bilanciate dai maggiori interessi ricavabili attraverso il reimpiego delle cedole riscosse e degli eventuali rimborsi parziali. Nel caso di discesa del livello dei tassi, ci si troverà nel caso opposto: un rialzo del valore corrente, dunque la possibilità di realizzare guadagni.
Coloro che investono in titoli a tasso indicizzato limitano la possibilità di subire perdite di capitale, ma anche di conseguire guadagni. e ciò soprattutto se il meccanismo di indicizzazione è efficace e puntuale. Infatti, l’adeguamento del tasso dei titoli ai nuovi livelli di mercato attenua le oscillazioni del loro valore corrente, che tende a mantenersi vicino al valore nominale.
Il rischio di tasso di interesse (appartenente al gruppo dei rischi di mercato) consiste dunque nella possibile variazione di valore di un’attività finanziaria al variare dei tassi. La copertura dal rischio di tasso consente di stabilizzare la componente di oneri finanziari in capo all’azienda o comunque fissarne un tetto massimo. Esistono diversi strumenti che consentono di fronteggiare questo rischio
Forward Rate Agreement (F.R.A.)
Due controparti si accordano su un tasso di interesse da applicare ad un capitale nozionale per un periodo di tempo futuro.
Interest Rate Swap (I.R.S.)
Trasforma un’attività o una passività finanziaria da tasso variabile a tasso fisso o viceversa. Indicato per coperture di medio/lungo periodo.
Interest rate CAP (opzione su tassi)
Conferisce il diritto di pagare un tasso di interesse massimo su un ammontare nominale e per un periodo di tempo predefiniti.
Interest rate FLOOR (opzione su tassi)
Conferisce il diritto di incassare un tasso di interesse minimo su un ammontare nominale e per un periodo di tempo predefiniti.
Interest rate COLLAR (opzione su tassi)
L’opzione COLLAR combina un’opzione CAP ed una FLOOR
Il rischio di liquidità
Questo rischio si ricollega alla possibilità di subire perdite di capitale durante lo smobilizzo dell’investimento. Nell’ambito dell’operatività in valori mobiliari una fonte di rischio di liquidità è legata alla difficoltà di uscire rapidamente da un investimento, ad un prezzo non penalizzante. Questa fonte di rischio risulta essere direttamente correlata alle condizioni di efficienza del mercato in cui è negoziato lo strumento.
Il rischio di cambio
Questo rischio riguarda esclusivamente i titoli denominati in valuta estera. molti risparmiatori tendono oggi a diversificare il proprio portafoglio acquistanndo titoli espressi in valuta diversa da quella nazionale. Bisogna tenere presente che il risultato economico di questi investimenti non dipende solo dall’andamento della quotazione (in caso di azioni) e dal tasso, ma anche dalle oscillazioni del cambio (in particolare dalla variazione che il cambio subisce dal giorno dell’acquisto a quello di vendita o rimborso).
Il rischio paese
Misura l’esposizione di un paese all’inadempimento delle proprie obbligazioni finanziarie. Può verificarsi in seguito a instabilità politica, sociale od economica del paese stesso.

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