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Aggiotaggio

Dopo i recenti fatti di cronaca, questo termine ha spesso popolato gli articoli dei quotidiani, non solo economici; ma quando si parla di "aggiotaggio" cosa si intende nello specifico? Cosa prevede la normativa italiana in proposito?

L’aggiotaggio (dal francese Agiotage) è un reato sanzionato dal codice penale che si concretizza nella diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose ed in genere, in un’attività speculativa illecita e fraudolenta che turba il mercato interno dei valori o delle merci provocando e sfruttando rialzo e ribasso nelle relative quotazioni.

Si realizza altresì qualora si divulghino notizie false e tendenziose inerenti a merce in commercio sul pubblico mercato, al fine di fare variare i prezzi della stessa al rialzo o al ribasso.

Nel codice penale il delitto di aggiotaggio è previsto e punito dall’art. 501, collocato nel Titolo VIII del Libro II, dedicato ai delitti contro l’economia pubblica, l’industria ed il commercio.

La norma in esame considera il fatto di colui che, “al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato”.

Il legislatore dedicò particolare attenzione a questo delitto in virtù del grave danno che sopporta l’economia nazionale quando, con manovre fraudolente, viene ostacolato il libero gioco delle leggi economiche o ingannato l’effetto di pubblici controlli e si producono nel mercato fittizi rialzi o ribassi nei prezzi delle merci o dei valori.

Affinché il reato sia perfetto non è necessario che l’alterazione dei prezzi si sia realizzata, ma è sufficiente che venga posta in essere un’azione idonea a determinarla. Il verificarsi del rialzo o del ribasso dei prezzi costituisce semplice circostanza aggravante del delitto.

Nell’ultimo decennio si sono inasprite le pene contro chi commette questo reato, ora disciplinato anche dal Testo Unico Finanziario.

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