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Gli operatori specializzati che agiscono sui mercati finanziari

Per comprendere il sistema e il funzionamento dei mercati finanziari italiani è necessario conoscere i soggetti che organizzano e regolamentano i mercati stessi e quelli preposti a vigilare sul comportamento degli operatori. Parlando di mercati si intenderanno i mercati regolamentati; precisazione necessaria in quanto il testo unico ha ammesso anche la possibilità della creazione di mercati non regolamentati, istituiti nella forma di sistemi di scambi organizzati di strumenti finanziari.

Le società di intermediazione mobiliare, secondo l’art. 1 del d.lgs. 24.2.1998 n. 58 (TUIF), sono operatori specializzati nei seguenti servizi di investimento:

– negoziazione per conto proprio;

– negoziazione per conto di terzi;

– collocamento con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente;

– gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi;

– ricezione e trasmissione di ordini nonché mediazione.

Mentre in passato le Sim avevano l’esclusiva della negoziazione diretta in borsa di titoli azionari, oggi tutti i servizi di investimento possono essere svolti anche dalle banche.

Vi sono altri soggetti che possono operare nei servizi d’investimento:

le Società di Gestione del Risparmio (Sgr), limitatamente all’attività di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi; le Sgr si occupano anche della gestione di organismi di investimento del risparmio (Oicr);

gli intermediari finanziari iscritti all’elenco di cui all’articolo 107 del TUB, limitatamente ai servizi di negoziazione per conto proprio relativi a strumenti derivati e ai servizi di collocamento;

gli agenti di cambio, cui peraltro sono preclusi la negoziazione per conto proprio e il collocamento;

le società fiduciarie autorizzate.

Sono consentiti anche servizi accessori:

– custodia e amministrazione di strumenti finanziari;

– locazione di cassette di sicurezza;

– concessione di finanziamenti per operazioni su strumenti finanziari in cui interviene il soggetto che concede il finanziamento;

– consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale e di questioni connesse, nonché consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l’acquisto di imprese;

– servizi connessi all’emissione o al collocamento di strumenti finanziari, ivi compresa l’organizzazione e la costituzione di consorzi di garanzia e collocamento;

– consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari;

– intermediazione in cambi se collegata alla prestazione di servizi di investimento.

Le Sim sono iscritte in un apposito albo tenuto dalla Consob, che autorizza l’iscrizione quando siano verificate condizioni in termini di forma giuridica (s.p.a.), capitale minimo, onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali, onorabilità dei soci con partecipazioni rilevanti.

Sono dettati criteri generali per la prestazione dei servizi di investimento e norme specifiche per l’attività di negoziazione e per quella di gestione di patrimoni. I criteri generali prevedono che l’intermediario si comporti, nella prestazione dei servizi, con diligenza, correttezza e trasparenza nell’interesse dei clienti e dell’integrità dei mercati, che si organizzi in modo da ridurre al minimo il rischio di conflitti d’interesse, che abbia una gestione indipendente, sana e prudente.

Molto importante è la previsione di separatezza patrimoniale degli strumenti finanziari e del denaro dei clienti a qualsiasi titolo detenuti dall’impresa di investimento e degli strumenti finanziari dei clienti detenuti dalla banca: sono patrimonio distinto a tutti gli effetti da quello dell’intermediario e degli altri clienti.