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Come si determina e cataloga un campione di erbario?

Le due fasi finali dell'allestimento di un erbario.

Determinare un campione vuol dire attribuirgli un nome scientifico corretto e ciò avviene studiando i caratteri esterni come il fiore, le foglie il fusto.

La scienza che studia i metodi di classificazione dei viventi è la tassonomia da tassein =ordinare e nomos=regola.

La sistematica invece studia le somiglianze (morfologiche, anatomiche, genetiche, strutturali ecc.) tra i viventi per comprendere in che rapporti di evoluzione (filogenesi) sono tra loro.

I viventi animali o vegetali sono divisi in categorie o taxon che progressivamente sono regno, classe, ordine, famiglia, genere, specie, sottospecie, varietà. Altra branca della tassonomia è la nomenclatura che si occupa di dare il nome scientifico corretto agli individui di un taxon. la lingua latina è alla base della nomenclatura e la nomenclatura botanica segue il codice internazionale ICBN.

Per la specie si utilizza la nomenclatura binomia introdotta da Linneo  alla fine del ‘700. Pertanto il nome della specie è costituito da due parole la prima in maiuscolo ed è un nome proprio , la seconda è un aggettivo in minuscolo. Alcune piante possono avere anche le sottospecie e le varietà.Per determinare un campione sono utilizzate le guidesemplici con foto o disegni o guide specialistiche dette Flore come quella del Pignatti o del Baroni.

 In tali Flore attraverso una chiave dicotomica, in base a scelte tra due insiemi di caratteri, si determina il campione d’erbario o l’esemplare vegetale (la pianta).

L’ordinamento e la catalogazione del campione può avvenire o in ordine alfabetico o in ordine sistematico. A volte l’ordinamento prescinde da tali metodi e viene utilizzato un metodo geografico.La catalogazione invece avviene oggi attraverso il computer consultabile in ogni collezione d’erbario.

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