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Il Regno delle piante: l'organizzazione delle specie

Il regno delle piante comprende tutti gli organismi pluricellulari, eucarioti ed autotrofi. Questi sono paragonabili a macchine in grado di utilizzare l’energia solare per ottenere energia chimica,[...]

forestaIl regno delle piante comprende tutti gli organismi pluricellulari, eucarioti ed autotrofi. Questi sono paragonabili a macchine in grado di utilizzare l’energia solare per ottenere energia chimica, quella cioè contenuta nel glucosio che essi stessi producono attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Le piante si sono adattate, nel tempo, a diverse condizioni climatiche, arrivando a colonizzarsi su tutta la faccia della terra, infatti la loro presenza è di notevole importanza per la maggior parte degli esseri viventi. Le piante, infatti, producendo ossigeno, rappresentano l’alimento per gli animali e forniscono all’uomo fibre e materiali vari per la costruzione, colorazione e preparazione di medicinali.

Le piante sono presenti sulla terra in una miriade di varietà diverse che le caratterizzano per forma, colore, dimensione e per l’ambiente in cui vivono. Cercando di mettere un ordine, dobbiamo partire dalla loro evoluzione. Inizialmente le piante hanno avuto origine dall’acqua e, tramite una continua evoluzione, sono arrivate a colonizzare la terraferma. Hanno così organizzato due livelli di organizzazione: le tallofite (dal greco tallos=germoglio e fito=pianta) che sono piante più semplici senza tessuti differenziati; le cormofite (dal greco kormos=tronco) sono cioè le piante più evolute che hanno sviluppato tessuti specifici, come radici, fusto e foglie.

Le piante sono poi classificate in diverse divisioni in base alla complessità della propria struttura:

Piante acquatiche: alghe (tallofite)
Piante terrestri:
Briofite (senza vasi conduttori)
Tracheofite: Pteridofite (con vasi conduttori, senza semi) - Spermatofite (con vasi conduttori, con semi)
Spermatofite: Gimnosperme (senza fiore) - Angiosperme (con fiore e frutto)

ALGHELe alghe non presentano divisioni in radici, fusto e foglie, non possiedono vasi conduttori. Lo scambio di acqua avviene tra le cellule del tallo e l’ambiente in cui sono immerse.
Contengono clorofilla e i pigmenti che gli danno il colore, e si suddividono in: Alghe rosse, che vivono in acque calde, sia dolci che salate e possono trovarsi a grande profondità. Le Alghe brune, grandi alghe oceaniche che possono arrivare anche ai 10 metri di lunghezza e vivono in acque fredde, tranne il sargasso che vive nei mari tropicali. Le alghe verdi, che contengono solo clorofilla e vivono indifferentemente in acque dolci e salate. Alcune di esse vivono anche fuori dall’acqua, in luoghi umidi.

BRIOFITESi tratta delle piante terrestri più semplici, sono il primo tentativo di adattamento fuori dall’acqua, dalla quale dipendono ancora per la fecondazione. Non hanno vere radici o fusto, ma nel loro corpo è possibile distinguere una parte aerea costituita dal fusticino e una sotterranea, i rizoidi. Esempio delle briofite sono i muschi.

TRACHEOFITE
Successivo passo evolutivo delle piante, che presentano vasi conduttori, il corpo è suddiviso in radici, fusto e foglie e ciascuno dei tessuti prende il nome di cormo. Possiedono tessuti di rivestimento atti ad evitare la disidratazione. Comprendono le pteridofite, piante senza seme e con spore e le spermatofite che hanno invece il seme. Di questa specie abbiamo le felci, licopodi ed equiseti.

SPERMATOFITEComprendono le gimnosperme, cioè piante con seme ma senza fiore e le angiosperme, con seme e fiore. Fra le gimnosperme ricordiamo le conifere o aghifoglie, mentre fra le angiosperme abbiamo le monocotiledoni e le dicotiledoni.

La radice, infine è l’organo che permette alla pianta l’ancoraggio al suolo e assorbe l’acqua e i sali minerali in esso contenuto. L’insieme dell’apparato delle radici forma l’apparato radicale che è a sua volta composto dall’apice radicale, cellule meristematiche che consentono alla radice di insinuarsi sempre più profondamente nel terreno. Intorno all’apice è presente un rivestimento chiamato cuffia, che protegge l’apice.

Abbiamo poi una zona di accrescimento, formata da cellule che si distendono permettendo l’allungamento della radice, la zona di assorbimento, attraverso la quale avviene l’assorbimento dell’acqua, ed infine il colletto, cioè il punto di contatto tra radice e fusto.
Dalla sezione della radice, possiamo notare l’epidermide, la corteccia, il tessuto conduttore.

Fonte: nuovo ScienzePiù
Fonte fotografica: www.flickr.com

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