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Il tricolore del Corbezzolo

Il Corbezzolo, Arbustus unedo, è un albero che appartiene alla famiglia delle Ericaceae e cresce sui territori del Mediterraneo occidentale, dove ricopre la macchia mediterranea. Caratteristica della[...]

Corbezzolo
Il Corbezzolo, Arbustus unedo, è un albero che appartiene alla famiglia delle Ericaceae e cresce sui territori del Mediterraneo occidentale, dove ricopre la macchia mediterranea. Caratteristica della pianta è quella di portare a maturazione i frutti solamente a distanza di un anno dopo la loro formazione, avvenuta con la fioritura. Per questo motivo il Corbezzolo assume un aspetto piuttosto ornamentale dovuto alla presenza concomitante dei fiori e dei frutti maturi. Proprio la sua colorazione ricorda i colori del tricolore Italiano, menzionata nei versi di una poesia di Giovanni Pascoli.

Si tratta di una pianta sempreverde che può crescere fino a 4-5 metri di altezza, ma può raggiungere anche altezze maggiori. La corteccia è grigio-marrone e facilmente si sfoglia. Ha foglie lanceolate di forma ovale a margine dentellato, lucide di colore verde scuro. La pagina inferiore si presenta di un verde più chiaro. Dalle foglie viene preparato un decotto che ha proprietà diuretiche. I fiori sono numerosi, hanno forma di campana e una corolla bianco-giallastra. Sono raccolti in pannocchie pendule. La corolla presenta cinque piccoli denti ripiegati all’interno. I fiori, ricchi di nettare, sbocciano nel periodo autunnale. Dai fiori del Corbezzolo viene estratto il miele aromatico.

Raggiunta la maturità, il frutto si presenta tondeggiante a forma di bacca sferica. Il colore è rosso-giallo, con scorza rugosa e polpa doce di consistenza carnosa. Dal frutto maturo si producono marmellate e liquori. L’uso abbondante dei frutti è comunque sconsigliato a causa dell’alto tasso di alcaloidi in esso contenuti, che possono causare gravi problemi.

La pianta di Corbezzolo necessita di terreni silicei, ben drenati e prospera bene fino ad una altitudine di 800 metri. Si adatta anche a posizione ombreggiate, ma soprattutto ama le esposizioni ben soleggiate.
L’unico parassita che può intaccare il Corbezzolo è rappresentato dall’afide nero.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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