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La pianta di Carrubo e i suoi utilizzi

La Ceratonia siliqua, o più comunemente conosciuto col nome di Carrubo, è un albero sempreverde della famiglia delle Fabaceae, originario del bacino meridionale del Mediterraneo. Il Carrubo presenta[...]

Carrubo
La Ceratonia siliqua, o più comunemente conosciuto col nome di Carrubo, è un albero sempreverde della famiglia delle Fabaceae, originario del bacino meridionale del Mediterraneo. Il Carrubo presenta una chioma molto grande e una ramificazione piuttosto alta. L’albero può arrivare a misurare fino a 10 metri di altezza. Il tronco è robusto, ricoperto da una corteccia di colore grigio-marrone poco fessurata. Le foglie sono composite, composte da 2-3 foglie coriacee di colore verde scuro lucente nella pagina superiore e verde chiaro nella pagina inferiore. I margini fogliari sono interi e verso gli apici leggermente dentellati.

Sui rami vecchi compaiono piccoli fiori di colore verde-rossastro, disposti a corolla su corte spighe. I frutti, più comunemente chiamati carrube, sono bacelli appiattiti, lunghi dai 10 ai 20 centimetri e presentano una colorazione verde. A maturazione si colorano di marrone scuro. All’interno del bacello, abbiamo un epicarpo crostoso e un mesocarpo dolce e carnoso, dove solo allineati i semi scuri e ovoidali.

La pianta di Carrube è tipica della macchia mediterranea a clima temperato, la troviamo coltivata in Grecia, Spagna ed Italia. Ha una crescita piuttosto lenta e può arrivare fino a 500 anni di vita.

Un tempo il frutto del Carrubo veniva utilizzato, grazie alla fermentazione, per la produzione di alcool etilico, mentre i semi macinati vengono usati per la preparazione di gomme industriali. I frutti vengono aggiunti all’alimentazione del bestiame o utilizzati per la preparazione di mangimi animali.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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