Questo sito contribuisce alla audience di

La Welwitschia Mirabilis analizzata al carbonio 14: esemplari di 2000 anni fà

La Welwitschia mirabilis è una delle piante più antiche del mondo. Secondo un esperimento compiuto con il carbonio 14, è emerso che alcuni esemplari viventi di questa pianta hanno più o meno 2000[...]

welwitschia mirabilis
La Welwitschia mirabilis è una delle piante più antiche del mondo. Secondo un esperimento compiuto con il carbonio 14, è emerso che alcuni esemplari viventi di questa pianta hanno più o meno 2000 anni.
La Welwitschia mirabilis appartiene all’ordine Welwitschiales e alla famiglia delle Welwitschiaceae sotto forma di unica specie presente. E’ diffusa nelle zone desertiche del Kalahari e nell’Africa sud-occidentale.

La pianta deve il suo nome al botanico austriaco Friedrich Welwitsh, primo scopritore di questa specie vegetale nella comnunità scientifica Europea.

Si presenta come una grossa radice a fittone che si espande in orizzontale e due foglie laterali, lunghe fino a cinque metri. Le foglie sono pelose e si appoggiano al terreno in una matassa di fili verdi che nascondono il corto tronco. La particolarità della foglia è che continua la sua crescita dalla base, mentre la sua estremità progressivamente appassisce e si stacca. Le dimensioni delle foglie sono notevoli, possono arrivare fino a mezzo metro di larghezza e 4-5 metri di lunghezza.

Per la presenza del tronco e di parti legnose, questa pianta viene accumunata agli alberi, in particolare alle conifere per la produzione di una infiorescenza somigliante alla pigna.

La vita della Welwitschia mirabilis nelle difficili condizioni atmosferiche dei territori aridi, è garantita dalla particolarità delle foglie che, essendo pelose, riescono ad assorbire la rugiada e procurarsi così l’acqua necessaria alla sopravvivenza.

Coltivata nel nostro Paese, la pianta necessita di una esposizione piuttosto luminosa che le garantisca almeno 2-3 ore di sole diretto al giorno ed una temperatura minima che superi costantemente i 15°.
In genere, durante l’inverno la parte aerea della pianta si secca e cade, per ricominciare lo sviluppo ad inizio primavera.
E’ bene provvedere ad una adeguata concimazione ogni 3-4 mesi

Fonte fotografica: www.flickr.com

Ultimi interventi

Vedi tutti