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La fisiologia della pianta medicamentosa della Genziana

La famiglia delle Gentianaceae, nelle sue quasi 400 specie, comprende anche la Genziana (Gentiana), pianta che cresce spontaneamente nelle zone montane e sub-montane dell’Asia, Europa e America. In[...]

genziana

La famiglia delle Gentianaceae, nelle sue quasi 400 specie, comprende anche la Genziana (Gentiana), pianta che cresce spontaneamente nelle zone montane e sub-montane dell’Asia, Europa e America. In Italia la troviamo abbondantemente sugli Appennini e fra le specie vegetative della flora della regione Liguria, dove rientra fra le specie protette.

All’interno del genere Genziana, alcune specie sono sempreverdi, altre perdono le foglie durante il riposo vegetativo. Altre ancora sono perenni, alcune sono biennali
o annuali. La pianta, in base alla specie, si presenta con fusto lungo e robusto, oppure corto. Le foglie presentano grosse nervature e possono assumere diverse forme. La disposizione delle foglie varia da opposte oppure con alcune foglie che formano una rosetta basale. I fiori, che possono essere solitari o riuniti in mazzetti ascellari, hanno una caratteristica forma ad imbuto, formati generalmente da una corolla a 5 petali. La corolla presenta, fra un fiore e l’altro, delle pieghe. La colorazione del fiore varia dall’azzurro al blù intenso fino alle tonalità del giallo e rosso.

Alcune specie di Genziana vengono tutt’oggi utilizzate a scopo curativo grazie alle proprietà medicamentose. La radice della Genziana maggiore viene utilizzata dall’industria farmaceutica per la preparazione di sostanze dalle qualità toniche e digestive. Dalla radice si ottiene anche un decotto usato a livello epidermico per favorire le cicatrizzazioni.

Fonte fotografica: www.flickr.com/obiettivopeperino

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