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Le bellezze botaniche dei Giardini Hanbury

Ci troviamo a Ventimiglia, sul promontorio di Capo Mortola, dove la passione naturalistica di Thomas Hanbury ha permesso l’acquisizione di un vecchio grande podere che negli anni è stato[...]

Giardini Botanici Hanbury
Ci troviamo a Ventimiglia, sul promontorio di Capo Mortola, dove la passione naturalistica di Thomas Hanbury ha permesso l’acquisizione di un vecchio grande podere che negli anni è stato trasformato in un meraviglioso giardino botanico senza uguali, con le sue 5800 specie di piante ornamentali, officinali e da frutto. Oltre alle innumerevoli specie botaniche, molte delle quali rarissime, acclimatate nel mite clima Ligure, la bellezza dei Giardini Hanbury sta nell’armonia compositiva degli edifici e nella bellezza degli elementi decorativi e ornamentali che impreziosiscono il paesaggio.

Oggi i Giardinii estendono su tutto il promontorio di Capo Mortola con una superficie di circa 18 ettari, una parte dei quali coltivati con piante subtropicali, succulente provenienti da tutto il mondo, e il restante territorio occupato dalla vegetazione spontanea. La presenza di un perfetto clima mite ha reso possibile la vita e la propagazione di alcune specie considerate rarissime. Nel 1939 i Giardini sono stati classificati Bene Ambientale storico-artistico, nel 1960 sono passati di proprietà dello Stato Italiano, dal 1987 sono gestiti dall’università degli Studi di Genova e nel 2000, in quanto ambiente marino tra i più interessanti della Liguria Orientale, hanno ottenuto il riconoscimento di Area Protetta Regionale.

Nel Giardino, oltre ad una spettacolare prateria di Posidonia oceanica, troviamo la sezione della Foresta Australiana, con piante come Eucalipti, Callistemon, Melaleuca e Acacie. Nel Giardino dei Profumi troviamo bellissimi esemplari di piante succulente. Considerati come il cuore dei Giardini Hanbury, I Giardinetti sono realizzati in tre terrazze monotematiche, con antiche varietà di Rose e Peonie ed ospitano la lapide di Sir Hanmer Hanbury circondata da piante di rosmarino.

Proseguendo la visita, incontriamo il Frutteto Esotico con antiche qualità di Agrumi. Fra tutte le coltivazioni presenti nei Giardini Hanbury, le principali collezioni comprendono: Agave, Acacie, Aloe, Brugmansia, Cistus, Citrus, Eucalyptus, Passiflora, Rosa, Salvia e le famiglie Bignoniaceae e Myrtaceae.

All’interno dei Giardini un esemplare di 30 anni di Chiranthodendron pentadactylon, albero originario del centro America, un tempo ritenuto estinto. Fino al 1787 quando fù ritrovato un esemplare in Messico e molto più tardi intere foreste in Guatemala. La particolarità di questo albero sta nella strana forma degli stami parzialmente saldati che assumono la forma di una piccola mano con dita adunche. L’esemplare in questione, dopo le gelate del 1985 e 1986, ha ripreso a fiorire solo dopo cinque anni e oggi è tornato a fiorire ogni anno tra maggio e giugno.

Le visite ai Giardini Botanici Hanbury seguono un itinerario di discesa che porta fin sulla spiaggia e un itinerario di salita, attraverso la Pineta di Levante fino al Viale delle Cycas e al Palmeto.

La Cooperativa Omnia, che da anni lavora all’interno dei Giardini, presenta per l’anno scolastico 2009-2010 un progetto che coinvolga le scuole con un programma completo con percorsi didattici per comprendere le peculiarità e caratteristiche dell’ ambiente naturale e maturare un doveroso rispetto per il patrimonio ambientale stesso.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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