
Sulle coste del Galles ritrovati i fossili delle prime piante che dall’acqua hanno abitato la terraferma. Preziosi documenti, datati mezzo miliardo di anni fa, che testimoniano come le prime piante preistoriche abbiano mutato le loro abitudini per ambientarsi a vivere sulla terraferma.
La scoperta di queste prime piante è avvenuta nelle rocce sedimentarie lungo la costa del Galles. Si tratta di piccoli vegetali, molto simili alle Epatiche e ai muschi. Il pezzo meglio conservato è un fuscello minuscolo di solo un millimetro e mezzo, ritrovato carbonizzato all’interno della roccia. La straordinaria importanza di questo reperto sta nel fatto di essere il primo fossile che permetta di vedere questo fossile primordiale nella sua interezza di forma e morfologia dei tessuti.
A questo proposito, è stato possibile visionare e studiare la struttura esterna, cioè una cuticola che aveva lo scopo di impermeabilizzare la superficie per trattenere l’acqua e impedire la disidratazione. I primi vegetali che tentarono la vita sulla terraferma si raggruppavano probabilmente in nuclei compatti per trattenere più agevolmente l’umidità delle piogge.
Al microscopio sono emerse delle microtrachee, cioè piccoli tubicini in grado di permettere la circolazione e di dare il necessario sostegno alla pianta uscita dall’acqua. Grazie a questa sorprendente scoperta, abbiamo potuto conoscere più nel dettaglio la metamorfosi attuata da questi primi vegetali per conquistare la terraferma ed inoltre è stato possibile confermare che anche questi preistorici vegetali avevano dei tessuti in grado di fossilizzarsi.
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Simona Torrettelli








