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Cineraria marittima: flora del bacino del Mediterraneo

Il Senecio maritimus L., meglio conosciuta con il nome di Cineraria marittima, è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle Asteracee e del genere Senecio, uno dei più numerosi di tutto il[...]

cineraria marittima

Il Senecio maritimus L., meglio conosciuta con il nome di Cineraria marittima, è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle Asteracee e del genere Senecio, uno dei più numerosi di tutto il regno vegetale con le sue oltre 1300 specie.

La distribuzione della cineraria marittima comprende tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Liguria (Margaritta du mar) alla Toscana (Cinerina), dalla Puglia (Querciuola) fino alla Sicilia (Alvanella). Il suo habitat naturale è caratterizzato da suoli sabbiosi o rocciosi nelle vicinanze del mare. Se coltivata in vaso, assume un aspetto ornamentale.

La Cineraria marittima è alta dai 30 cm. al metro con fusto cespuglioso, ha foglie grasse e coriacee disposte sui rami eretti. La foglia è picciolata ed incisa in modo differente nelle foglie apicali da quelle basali. Anche il colore varia dal bianco grigiastro della pagina inferiore a cenerino farinoso in quella superiore.
Da maggio ad agosto la Cineraria marittima produce vistosi fiori di colore giallo oro raccolti in ampi corimbi.

La pianta necessita di una buona esposizione a diretto contatto con i raggi solari. Il terreno ideale è sabbioso o roccioso, l’importante è che sia ben drenato e privo di ristagni d’acqua. Non necessita di abbondanti annaffiature, anzi tollera molto bene periodi di lunga siccità.

Alla pianta di cineraria marittima è riconosciuto in medicina un discreto potere decongestionante specifico per l’occhio. E’ infatti utilizzata per la preparazione di colliri, anche se il suo contenuo di sencionina (alcaloide tossico) ne sconsiglia l’utilizzo.

Fonte fotografica: www.flickr.com/photos/antoniocarlocastejon

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