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Fisiologia e cura della pianta di Bambù

Il Phyllostachys, più conosciuto con il nome di Bambù, è una pianta sempreverde perenne della famiglia delle Graminaceae che vive indifferentemente in appartamento o in esterno. Si presenta rizomatosa,[...]

bambù
Il Phyllostachys, più conosciuto con il nome di Bambù, è una pianta sempreverde perenne della famiglia delle Graminaceae che vive indifferentemente in appartamento o in esterno. Si presenta rizomatosa, il fusto è a sezione circolare e vuoto all’interno. Lungo il fusto sono presenti dei diaframmi in corrispondenza dei nodi. Le foglie sono lanceolate, appuntite e lisce o rivestite da peluria.
La particolarità del Bambù consiste nel fiorire ad intervalli irregolari che accomunano tutte le piante.
Il Bambù è originario dell’Africa, America ed estremo oriente e predilige un clima temperato o tropicale.

Esposizione
Il Bambù coltivato in vaso in appartamento può sopportare anche esposizioni di media luminosità. Se coltivato all’esterno, invece, predilige il pieno sole diretto. In genere, le piante resistono a temperature anche fredde, i vasi tenuti sul terrazzo vanno messi a dimora nel periodo più rigido.

Substrato
Il Bambù ha una discreta capacità di adattamento a un terriccio misto con torba e sabbia.

AnnaffiatureDurante l’estate è bene mantenere sempre il terriccio umido, evitando però i ristagni d’acqua che potrebbero causare marciume radicale. Diminuire gradatamente le innaffiature durante il periodo invernale.

ConcimazioniUtile, ma non indispensabile, una regolare concimazione con concime ternario liquido (da somministrare seguendo le istruzioni del produttore) garantirà un maggiore splendore della pianta.

Potature
Non necessita di particolari accorgimenti per la potatura, da effettuare solo quando le dimensioni della pianta lo impongono.

Rinvaso
Le piante coltivate in vaso vanno rinvasate ogni anno durante la primavera.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/loungerie

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