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L'Alaterno: pianta spontanea della macchia mediterranea

Il Rhamnus alaternus, meglio conosciuto con il nome di Alaterno, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rhamnaceae molto diffuso nella flora spontanea della macchia mediterranea. L’arbusto[...]

alaterno
Il Rhamnus alaternus, meglio conosciuto con il nome di Alaterno, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rhamnaceae molto diffuso nella flora spontanea della macchia mediterranea.
L’arbusto cresce fino ad una altezza di circa 5 metri, lo troviamo dal livello del mare fino a circa 700 metri di altitudine.

L’Alaterno cresce bene in posizioni molto assolate e calde, sia nei terreni acidi che calcarei o sassosi. Ha un buon grado di tolleranza alla salsedine marina, all’umidità eccessiva e alla prolungata siccità. Per queste caratteristiche e per il suo aspetto ornamentale l’Alaterno si presta bene anche alla coltivazione in vaso.
Il fusto si presenta ricoperto da una corteccia rossastra intervellato dai nuovi rami pubescenti. La chioma fogliare è tondeggiante con foglie ovali o lanceolate, alterne e coriacee di circa 2-5 cm., colorate di verde lucido nella pagina superiore. La pagina inferiore è verde giallastro.
La lamina fogliare è intera o leggermente seghettata.

Da un corto racemo giallo-verdastro posto all’ascella della foglia si presentano i piccoli fiori. Quest’ultimi hanno petali isolati, a volte assenti, e stili fessurati in 2-4 parti. La fioritura inizia a febbraio e si protrae fino ad aprile.
Alla fine della fioritura compaiono i frutti, piccole drupe obovoidali e molto decorative di colore rosso-brunastro, che in fase di completa maturazione assume una colorazione nerastra.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/manuelM.Ramos

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