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La Roverella: la quercia più diffusa in Italia

Vegetazione spontanea del bacino del Mediterraneo

quercus pubescensLa Roverella, o Quercus pubescens, è un albero della famiglia delle Fagaceae endemica del bacino del mediterraneo, Europa centromeridionale.Cresce praticamente in tutta la penisola nelle zone assolate ad una quota variabile tra il livello del mare e i 1000 metri.
La Roverella è una delle specie di querce più diffuse in Italia, cresce spontaneamente su terreni assolati ed è molto resistente a lunghi periodi di siccità. Durante l’inverno le foglie secche restano attaccate ai rami.

La Roverella predilige terreni calcarei, aridi ed argillosi, spesso viene impiegata per il rimboschimento. Il legname viene utilizzato come legna da ardere.
Il tronco è eretto e raggiunge in media i 20 metri di altezza. Presenta una corteccia grigio scuro, piuttosto fessurata e divisa in placche ruvide.
La chioma è globosa e tendente ad assumere una forma emisferica in fase adulta. Le foglie sono decidue, semplici, di forma obovata-lobata con un corto picciolo peloso.

La fioritura è unisessuale, quindi ogni pianta può presentare fiori maschili, raggruppati in amenti penduli verdi-grigiastri, o femminili, singoli o in piccoli gruppi situati nell’ascella fogliare.
Il frutto è una ghianda ovale ricoperta per circa la metà da una cupola legnosa.

Gli alberi di Roverella sono molto longevi, come la Quercia di Santa Justa alla Melara di circa 900 anni, piuttosto che la Quercia di Tricarico di circa 610 anni. Tutti questi esemplari raggiungono altezze considerevoli (20-30 metri) e una circonferenza del tronco che supera i 6 metri.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/stadtkatze

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