Questo sito contribuisce alla audience di

Banquet Open

Il sogno di Liz!

Prima di cominciare la semifinale televisiva contro Wes Malot al PBA Banquet Open, Liz Johnson aveva intuito che sarebbe stato un giorno fortunato per lei.
“Prima dell’inizio della partita e della trasmissione, stavo parlando con i miei genitori a casa, e mentre lo facevo mi è caduto l’occhio a terra dove ho visto un penny, ed ho pensato che fosse un buon segno per me. Così ho raccolto la monetina e l’ho messa in tasca.”
E Liz aveva ragione, dato che la fortuna ha giocato una parte importante nella sua vittoria per 235 a 228 su Wes Malot!
Difatti Malot ha collezionato ben due falli nella partita, e se il primo fallo, all’inzio partita, non lo ha in pratica danneggiato, il secondo all’undicesimo tiro si è risolto in un disastroso zero per il giocatore texano, che in pratica ha consegnato la vittoria alla Johnson!
“Quando lui ha fatto fallo al penultimo tiro, al momento non avevo capito che lo avesse commesso. Credevo che la sua reazione negativa fosse dovuta al fatto di aver eseguito una palla in maniera diversa da come voleva” ha detto Liz.
“Solo in un secondo tempo ho realizzato che aveva fatto fallo! Non ricordo di aver mai visto nessuno far fallo due volte nella stessa partita!”
Ma la fortuna non è più bastata nel championship match, che vedeva alla fine trionfare Tommy Jones sulla Johnson per 219 a 192!
“E’ stata ad ogni modo una grande settimana per me!” ha detto la Johnson, che oltre ad aver giocato egregiamente, ha anche avuto la soddisfazione d’incassare i 20.000 dollari del secondo premio.
La trentenne giocatrice di Cheektowaga, (N.Y.), già vincitrice di unidici titoli nello scomparso tour femminile, ha dovuto giocare al suo meglio giorno dopo giorno, contro avversari sempre agguerriti che hanno realizzato contro di lei nei match plays, un 300, un 299 ed un 290.
Nonostante ciò, Liz è sempre riuscita a superare alla fine i propri rivali!
“Quando ho giocato contro Chris Barnes abbiamo parreggiato la sesta partita, il che significava che dovevamo fare uno spareggio con un solo tiro. Io invece pensavo che si dovessero rifare gli ultimi due frames, come accadeva nel tour femminile. Così dopo aver fatto il primo tiro, e dopo che lui aveva fatto nove, son salita sull’altra pista per tirare e….mi son sentita come un idiota, dato che dopo aver fatto strike non avevo capito di aver vinto!” ha detto la Johnson “tutti i giocatori mi hanno sostenuta. Randy Pedersen mi ha dato numerosi e preziosi consigli, Norm Duke è stato davvero carino, e Pete Weber mi ha suggerito di uscire a distrarmi prima della semifinale, cosa che ho fatto assieme a lui, ed è stato molto gentile da parte sua. Non ho mai avuto un brutto momento nell’arco di tutto il torneo! Questo è un sogno che è diventato per me realtà. Ricordo che da bambina, dopo aver giocato una junior league, correvo a casa il Sabato pomeriggio per veder giocare i pro, ed ora io giocavo in mezzo a loro! Inoltre il pubblico ha fatto un tifo incredibile per me. Ho avuto più spettatori dietro me durante questi giorni, che in tutti gli otto anni in cui sono stata nel tour femminile!”
“Io sto cercando di affermarmi, ma sto anche cercando di dare un giusto impulso al bowling femminile” ha concluso la Johnson “La grande differenza fra i giocatori e le giocatrici pro, è che i maschi hanno molta potenza, ma le donne sono secondo me più forti dal punto di vista mentale!”
Nessun’altra atleta nell’epoca moderna, è mai riuscita ad avvicinarsi alla storica performance di Liz Johnson, nei confronti di atleti professionisti dell’altro sesso!
intervista di Dick Evans

traduzione di Paolo Grossi

fonte bowlingdigital.com