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12° Campionato Italiano di singolo Seniores

12° Campionato Italiano di singolo Seniores Napoli – 20/22 gennaio 2006 - (di Enrico Canevari)

Per chi, come me, “tiene famiglia” e la cui consorte non è appassionata di bowling, si presenta sempre un problema nel caso di una trasferta, quasi fosse una “scappatella”, per cui è d’uopo almeno una contropartita adeguata per la necessaria armonia familiare.

Per le trasferte a Napoli, frequenti per chi risieda in Roma, l’obbligo morale , ma sopratutto materiale – almeno nei tempi passati – era quelo di ripresentarsi in famiglia con un’abbondante pro vvigione di “sfogliatele ricce ”: dolce unico, irripetibile, per via di tute quelle striscioline croccanti di pasta sfoglia, leggere come trine, avvolte a spirale su di un ripieno dolce, delicato e profumatissimo e dala tipica forma triangolare, a conchiglia, vagamente rococò. Tale stile ricorda l’epoca dela sua prima apparizione, appunto nel ‘600.

I luoghi do ve il dolce venne creato e le cui segreta ricetta venne lungamente custodita furono i conventi di suore, in particolare quello di Santa Rosa, sula costiera amalfitana e quello dela Croce di L ucca, nel Decumano maggiore napoletano. D’altra parte in questi monasteri venivano alocate , per consuetudine e per non impoverire il patrimonio con le doti, fanciulle di nobili famiglie ale vate, nei primi anni dela loro vita, in ambienti colti e di gran gusto ed è quindi intuibile come possa essere stata creato in convento un dolce di siffatta raffinatezza.

Ai primi dell’ottocento, l’ oste Pasquale Pintauro, non si sa come, venne in possesso dela ricetta e trasformò la sua trattoria di Viale Toledo in pasticceria specializzata nel proporre i vari tipi di sfogliatele ed ottenne un tale consenso di pubblico e si verificò un tale via vai di gente che ancor’oggi quando ci si imbatte in un posto affolato a Napoli suol dirsi “téne ‘a fola Pintauro”.

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