Questo sito contribuisce alla audience di

L'impugnatura " dropped ring finger"

qual'è la particolarità dell'impugnatura " dropped ring finger" (moltissimi bowlers pro la usano) e della fasciatura dell'anulare con un giro di tape giapponese a cavallo della prima e seconda falange per dare più forza al dito

L’impugnatura chiamata comunemente in USA “dropped ring finger” ( ne venni a conoscenza la prima volta a fine anni ‘80 con una lettera di un lettore su Bowlers Journal International) consiste nello “sperequare” le lunghezze gli spans del dito medio e dell’anulare in modo tale che visivamente la palla sembra forata per un mancino e non per un destro. Questo operazione si basa sul fatto, inoppugnabile, che il nostro dito medio e l’anulare hanno forze decisamente diseguali. Se , ad esempio, leghiamo un peso da 20 kg. ad un filo sottile, molto probabilmente saremo in grado di sollevarlo ponendoci il filo sulla prima falange del dito medio, ma sarà quasi impossibile farlo ponendoci il filo sul taglio della prima falange del ns anulare.Se però mettiamo il filo sul taglio della seconda falange del ns dito anulare vediamo che la ns possibilità di
sollevamento aumenta sensibilmente.
A questo punto il ragionamento degli americani è stato il seguente: ” se a parità d’inserimento delle due dita (1a falange solamente) corrisponde una grossa disuniformità di forza, vuol dire che a disparità d’inserimento delle due dita ( l’anulare pù inserito del medio) si può riequilibrare la forza applicata dalle due dita.
In questo modo, non solo si riequilibra la forza impartita dalle due dita alla palla ma si ottengono anche due “side effects” non trascurabili:

A) si limitano problemi sanitari al dito anulare ( purtroppo alcuni anni fa un mio assistito ha avuto il distacco del tendine dell’anulare con conseguente intervento chirurgico)

B) il dito anulare, rimanendo una frazione infinitesimale di tempo in più nella palla al momento del release può impartire un po’ di “side roll” in più che fa pattinare un po’ di più la palla nella prima metà pista.
Quando nel novembre 1997 vennero a Milano per un’esibizione 5 bowlers pro statunitensi notai che ben 4 di essi avevano inpugnature che sembravano fatte per giocatori mancini e non per destri. I loro nomi erano Parker Bohn, Pete Weber, David Ozio e Jason Couch ( ovviamente Couch il contrario essendo lui mancino). Solo Doug Kent aveva un’ impugnatura con lo span dell’anulare più lungo di quello del dito medio. Tu mi chiederai come lo so? Beh lasciarono qua tutte le palle per non riportarsele a casa !!!!!!
Ritengo che tale impugnatura sia usata sopratutto da bowlers che fanno molte partite a settimana oppure che abbiano il tendine dell’anulare particolarmente delicato.
Mediamente ritego che un bowler italiano di media bravura faccia non più di 15 partite a settimana. In USA un bowler professionista o semi-professionista può fare lo stesso numero di partite in meno di 2 gg.!!
3) Le misure di span di una “DRF”
Si prendano le misure standard di un’impugnatura fingertip e si aggiunga 1/16 ” allo span del dito medio e si sottragga 1/8″ allo span dell ‘anulare. Il dito medio verrà infilato al taglio della 1a falange ( per poi uscire leggermente quando si va ad inserire il pollice) mentre il dito anulare va infilato leggermente oltre la 1a falange. Quando s’impugna la palla per tirare si consiglia caldamente di seguire la seguente sequenza d’inserimento dita: 1) anulare 2) medio 3) pollice.
Lo span del medio deve esser ben teso ( non preoccupatevi il dito medio è molto forte e sopporta stress inimmaginabili per l’anulare). D’altra parte fino al 1925 in America si giocava con palle aventi 2 soli buchi,
quello del medio e quello del pollice !
Grosso modo in una DRF ponendo le dita sui fori finger ( a pollice ben inserito) il taglio della 1a falange del dito medio cade al centro foro, mentre la metà della seconda falange dell’anulare cade a bordo inferiore del foro ( oddio spero d’essermi fatto capire).
Ovviamente il tappino del dito anulare NON deve essere stretto, generalmente una 1/2 misura in più o addirittura 1 mis intera.
4) il Tape sul dito.
Beh, la prima volta che vidi giocare Chris Barnes ( mondiali FIQ di Reno 1995) non usava tape, ma ciò anche perchè i Giapponesi non l’avevano ancora inventato. Ora in molte fotografie vedo che Barnes lo ha sempre. Ebbene , penso che il tape si possa usare o non usare ( i /le giapponesi si fasciano le dita per avere più forza, avendo dita-grissino). Certo, un anulare con il tape è discretamente più forte che un anulare senza.
5) Per fare un’analogia automobilistica, il dito medio può essere considerato come il motore di un auto ( è quello forte che genera le rivoluzioni di palla) e il dito anulare può essere considerato come la “scatola guida” di un’auto ( è quello che dà il “drive” alla palla ). Non a caso i coaches americani, con i bowlers maschi che hanno problemi di “coprire la palla ” troppo spesso, cercano di far “concentrare mentalmente” (
focus) il bowler sul suo dito anulare.
“Coprire la palla ” è, con l’altro difetto “chicken winging”, il difetto più comune nel bowler maschio.
In americano non si dice “cover the ball” bensì “topping the ball” oppure “overturning”, mentre il “chicken wing” è il classico spostamento del gomito all’infuori al momento del “follow-through”. Ho precisato “maschio” perchè generalmente le donne hanno il difetto opposto, ovvero aprono la mano verso destra facendo andare la palla in giro “backup”.
Ebbene i coaches americani cercano quasi d’ipnotizzare il bowler dicendogli fino alla nausea : ” pensa solo al tuo dito anulare durante il tiro, fai come se gli altri ( medio e indice) non ci fossero. Pensa d’indirizzare la palla verso il tuo target ( frecce o pallini che siano) unicamente con il dito anulare.”
L’esperienza americana ha dimostrato che insistendo per molte sessioni si ottengono buoni risultati e l’allievo tende a “coprire ” la palla molto meno. E’ ovvio che, con tutta questa concentrazione mentale sul dito “anulare”, se esso è ben riforzato con un giro di tape non può che esser utile a preservarlo da stress tendinei.
Un saluto
Claudio Tarantola