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Bowling: termini americani ..... cosa vuol dire?

alune spiegazioni su termini americani di bowling che si trovano su riviste specializzate o su siti americani in internet

succede spesso che bowlers mi chiedano spiegazioni su termini americani di bowling che trovano scritto o su riviste specializzate o su siti americani in internet.
Alcuni esempi sono i seguenti: “over/under “, “out of bounds”, “wet/dry conditions”. Questi sono solo i primi tre che mi son venuto in mente , ma ve ne sono tantissimi.
Prendiamo ad esempio il termine “over/under”. Esso detto così non vuol dire molto se non aggiungiamo un sostantivo che è sottinteso ovvero “reaction”. Il termine completo è pertanto “over/under reaction”. Gli americani sono gente di poche parole e tanti fatti, e molti termini nel loro linguaggio sono mutuati dalla fraseologia militare. “ok” ad esempio vuol dire “out of killed”,ovvero che l’azione militare non ha riportato vittime, “DOA” vuol dire “dead on arrival” , qui purtroppo un combattente ferito in azione è arrivato morto al rientro alla base, me nel gergo del bowling vuol dire che la palla ha impattato l’1-3 ormai scarica ( ovvero morta per l’appunto).
Inizierò con lo spiegare “over/under (reaction)” chiedendo gentilmente a coloro i quali conoscono già il significato di pazientare e pensare che molti bowlers non hanno le loro conoscenze.
Le palle che generalmente manifestano “over/under reaction” sono le palle lucidissime con posizionamento di pin da 3-3/8 pollici del PAP ( Positive Axis Pole) in su.
I più di voi sapranno che con lo svolgimento del gioco le “backends” della pista ( 20 piedi finali) si imbrattano dell’olio trascinato dalle palle. Attenzione però, mentre le palle di polyester tirate verso il birillo 10 lasciano delle “strisciate” ( non sfarfallano) le palle reattive del primo tiro lasciano delle “punteggiature” dovute al contatto con la pista dei due “bow tie” del giro di palla. I due “bow tie” sono i punti della palla dove gli anelli dello sfarfallamento s’intersecano. La “backends” della pista si presenta così, dopo alcune partite, come punteggiata da tante piccole macchioline d’olio come se una gallina vi avesse razzolato con le zampette sporche. Domanda: quante punteggiature d’olio si producono nella zona del “break point”? Dipende dal numero di partite e dal numero di rivoluzioni che hanno i bowlers che vi stanno giocando sopra.
La palla a quel punto è come se entrasse in un terreno “minato”. Le piccole punteggiature d’olio sono le mine disseminate sul terreno. Le palle molto lucidate hanno la peculiarità di 1) o fare molto grip con la pista se questa è pulita 2) o farne pochissimo se la pista è untuosa. Ecco che a questo punto voi state giocando ad una “roulette russa” perchè se la vostra palla lucidissima tenta di brekkare e si trova su alcune punteggiature d’olio potreste finire col fare un “barone”, mentre se brekka “tra la macchioline” ovvero su una piccola porzione di pista pulita, potreste finire “sul naso ” del birillo 1.
Molti bowlers americani decidono di aggirare questo problema giocando con palle “scuffate” ( verbo to scuff). Cosa vuol dire ciò ? vuol dire che lucidano prima la palla ma poi le passano sopra della carta a grana 1200 o anche oltre, o dello ScotchBrite o dell Abralon. In questo modo la palla non perde velocità nella prima parte pista ma presenta minor tendenza a soffrire di “over/under” appunto.L’azione di “scuffare” la palla viene molto bene se fatto con uno spinner, ma , in mancanza di questo, l’operazione può essere eseguita anche a mano con un pò d’acqua calda a cui avrete aggiunto una goccia di detersivo dei piatti.
Palle lucidissime con posizionamento di pin al di sotto di 3-3/8 dal PAP ( 2 ” ad esempio) manifestano meno reazioni di “over/under” ma tendono a entrare in rotolamento troppo presto sulla pista e pertanto vengono usate in USA quasi esclusivamente da bowlers aventi grandi velocità di tiro ( almeno 20 miglia/h all’uscita di mano, che corrispondono ai nostri 32 km/h), e ovviamente……un numero di rivoluzione adeguate alla velocità.
Un saluto a tutti
Claudio Tarantola