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Bowling: il termine "inverted semiroller".

Il termine "inverted semiroller". Ecco riportato qui di seguito l'inizio di un articolo di John Jowdy tratto da BTM dicembre '06. (di Claudio Tarantola)

Cari lettori,
avevo detto tempo fa in un mio messaggo che avrei trattato il termine “inverted semiroller”. Prendo lo spunto per fare questo riportandovi qui di seguito l’inizio di un articolo di John Jowdy tratto da BTM dicembre ‘ 06.
Titolo
FARE UN’ AMPIA CURVA E’ SPETTACOLARE, MA RENDE DI PIU’ IL TIRO DRITTO?
C’è un vecchio detto che dice: ” La distanza più breve fra due punti è una linea retta”. Questo certamente è valido nei viaggi e quando si vuol risparmiare tempo ( non sempre n.d.r.), ed è una formula di successo nel gioco del golf. Ma come si relaziona ciò con il gioco del bowling?
Se volete applicare i metodi raccomandati da tutti i manuali di bowling la vostra opzione iniziale è quella di far “curvare ” la palla. Lo scopo principale di una palla che “curva” è quello di generare una sufficiente forza di penetrazione nel pocket per spazzare il birillo no.5. Se eseguito appropriatamente ( il tiro a curva n.d.r.) secondo i libri di testo, dovrebbe produrre uno strike.
Comunque, è molto più difficile tirare una palla con traiettoria iniziale diversa dal target finale e poi farla ritornare verso il pocket che non , come dice il vecchio detto, abbreviare la distanza tra due punti.
GOMMA
Nella storia del bowling la maggior parte dei bowlers si sono applicati per eseguire con successo “l’arte di far fare una curva” alla palla.Alcuni di questo usando ampi angoli, altri angoli più stretti ma con gran precisione di mira. Durante l’era della palle di gomma, bowlers come Ned Day, Bill Lillard, Carmen Salvino, Harry Smith, Andy Varipapa,e Billy Welu utilizzarono “ampi ganci” per farsi strada verso la ABC Hall of Fame. D’altro canto un grande numero di bowlers fecero affidamento su piccole curve e grande precisione di mira: Ray Bluth, Tom Hennessey, Ed Lubansky,Dick Weber, e Don Carter per citarne alcuni. Poi, tanto per testimoniare l’efficienza del tiro assolutamente “dritto”, Mart Cassio, Dick hoover, Hank Marino, Joe Norris, Joe Joseph e Joe Wilman son riusciti anch’essi ad entrare nella Hall of Fame.
PLASTICA
L’introduzione delle palle in polyester vide l’emergere dei bowlers con grande curva….troppi da elencare. Ma un certo numero di bowlers “dritti” ebbero comunque una buona reputazione durante l’era delle palle in polyester ( chiamate dai bowlers semplicemente “palle di plastica”) quali Jim Godman e Nelson Burton Jr.
La metà degli anni ‘80 vide emergere W.R. Williams che sarebbe poi diventato il migliore bowler con poca curva del Tour PBA. Williams vinse tre titoli nell’86 , due nell’87, e solamente uno nei 5 anni successivi.
REATTIVE.
Con l’introduzione delle palle “reattive” (così chiamate dai pro bowlers unicamente perchè reagivano molto più delle palle precedenti n.d.r.) Walter Ray divenne una forza dominante nel PBA Tour. Durante i successivi 12 anni egli accomulò ben 34 titoli. Il suo metodo d’aggredire i birilli con un tiro con “pochissima curva” si rivelò essere decisamente superiore a quello degli altri tiratori “dritti”.Questo perchè la palla di Williams nel suo viaggiare verso il pocket manteneva una potenza di “sfondamento” dopo l’impatto con 1-3, che non manifestava più quel fattore “flessione” che invece accadeva prima dell’avvento delle palle cosiddette “reattive”. Le palle reattive hanno altresì trasformato Norm Duke da un buon bowler in un grande bowler. Duke ha trasformato il vantaggio delle “reattive” per i giocatori con tiro con poca curva in 21 successivi titoli dal 1991, ed attualmente è uno dei bolwers d’elite nel mondo.
SPARES
Mentre Williams e Duke sono catalogati come giocatori “dritti”, la traiettoria del loro tiro non è esattamente dritta, ma è un tiro con “molto rotolamento in avanti” ( forward roll) e con una leggera curva finale verso il pocket. Ciò è completamente differente da un tiro “veramente dritto”, che viene eseguito con la mano
completamente aperta e senza assolutamente “side roll”. Comunque quando Duke e Williams tirano lo spare di un singolo birillo, essi effettuano veramente un tiro “dritto”. Non applicano minimamente alla palla “side roll”.La palla così tirata fa sulla pista un rumore strano, ovvero gira sul foro del pollice.
E’ questo un vantaggio? La risposta è inquivocabilmente SI’. Non è un mistero che Williams e Duke siano tra i tre migliori tiratori di spare del PBA Tour……. omissis.
Allora, da quanto sopra detto da Jowdy, quando una palla in polyester viene tirata per lo spare il suo track passa generalmente molto vicino ( se non sopra) il foro del pollice. Perchè questo? perchè il bowler in questo tiro non dà assolutamente “azione con le dita”, perchè desidera che la palla vada il più dritto possibile. Tutti i foratori sanno che le palle di plastica si frantumano principalmente verso le h 7:00 e h 8:00 del foro pollice, proprio perchè il “giro” della palla in polyester passa sopra il pollice in quella zona che potremmo chiamare “sud-ovest”. Ma quanti giocatori hanno un simile giro anche sulla loro palla “reattiva” da primo tiro? Ovvero giro vicinissimo al pollice e a due o tre dita dai fingers ?? MOLTISSIMI.
E che cosa vuol dire questo? vuol dire che questi bowlers impartiscono nel primo tiro una scarsa “azione di dita” alla loro palla. Con lo stesso ragionamento possiamo dire che un bowler che manifesti un giro “parallelo” alla verticale dello span ha una “buona azione ” di dita, e un bowler che abbia un giro di palla
più vicino ai fingers e più lontano dal pollice ( inverted semiroller appunto) abbia una “straordinaria ” azione di dita. Una vostra domanda ora potrebbe essere la seguente : E’ UN INVERTED SEMIROLL SEMPRE MIGLIORE COME RISULTATI E MEDIE RISPETTO AD UN SEMIROLL DEL TIPO “VICINO POLLICE -LONTANO DAI FINGER”? La risposta, prima dell’avvento delle palle reattive (1991) era: “ASSOLUTAMENTE SI’”. Ora invece la risposta è più complessa dato che io ritengo che un buon bowler debba soddisfare globalmente ( e quando dico globalmente intendo dire che il risultato è il prodotto di tutti e sei, un individuo può essere fortissimo in un fattore ma scarsissimo negli altri 5) i seguenti 6 fattori:
1) Avere un tiro con un minimo di velocità ( almeno 22 km/h all’impatto) ed un minimo di rpm ( almeno 10-11 rivoluzioni di palla) e SOPRATUTTO avere un buon mix tra “velocità” e “rpm”.
2) Avere una buona precisione di mira ed una rincorsa costante di NON più di 2,00 sec. negli ultimi 4 passi finali se siete alti 1,80 o meno, e 2,20 sec. se siete alti 1,90 e 1,80 sec. Se siete attorno ai 1,60-1,70 m.
3) Avere delle palle adatte al proprio genere di tiro.
4) Avere una buona istruzione (conoscenza) dalla teoria del bowling ( serve anche psicologicamente per infondere fiducia in sè stessi.)
5) Avere buona attitudine a gestire situazioni di stress, ovvero poca emotività.
6) Avere “coraggio”. Coraggio di cambiare palla, sgancio, velocità, posizione etc.etc. al momento opportuno, e non insistere in un “modus operandi ” che non vi sta dando strikes (spessissimo ciò è dovuto a mancanza di coraggio).

Claudio Tarantola

(bowlingclub)

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