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Bowling: mantenere alte le prestazioni delle bocce

Tre domande a Claudio Tarantola sul decadimento delle prestazioni delle bocce

Il decadimento delle prestazioni di una palla in resina reattiva ( tecnicamente chiamate L.D.T. balls low density technology balls ) arriva entro le 100 partite anche se sei diligente e dopo ogni tiro pulisci la boccia e dopo ogni giocata la “detergi” con apposito liquido?
quali marche sono più resisteti all’assorbimento di olio in assoluto?
Le Lane 1 sono consigliabili sotto questo punto di vista?

La mia risposta alla prima domanda è “DIPENDE”. Ovvero, potresti in effetti ritardare ( si badi bene, ritardare, NON annullare) l’assorbimento d’olio nelle boccia usando certi materiali, oppure potresti assolutamente fare cose inutili usandone altri.
Partiamo dallo straccio. Se tu usi un comune straccio in spugna non fai altro che spandere l’olio sulla palla e non trasferirlo dalla superficie della stessa allo straccio. Per asportare l’olio dalla palla dopo ogni tiro bisogna usare un “microfiber towel” ovvero uno straccio in microfibra. Ma come in tutte le cose, ci sono microfibre
e microfibre. I panni in microfibra più comuni che si trovano nei supermercati del milanese sono
- Scotch Brite 5,95 euro
-Vileda 3,50 euro
-Spontex pavimenti 9,50 euro
Sono buoni ma non confrontabili con i “microfibra” dedicati per il bowling americani che sono i seguenti (almeno quelli che conosco io):
-Ebonite
-Columbia ( ora non più ottenibile)
- BSI ( Bowling Superior Inventory)
Il migliore di tutti, e naturalmente il più caro, è a mio avviso l’Ebonite, il cui prezzo in Italia può arrivare anche a 15 euro. Ora io dispongo del BSI , da quando Columbia ha cessato la commercializzazione del suo che era buono e veniva venduto qui in Italia attorno ai 10 euro.
Usando tra un tiro e l’altro il panno in microfibra per detergere l’olio che c’è sulla palla si asporta veramente l’olio stesso. Ovviamente se il microfibra è bagnato di cleaner la pulizia risulterà ancora maggiore.
Ma attenzione, in USA solamente alcuni cleaners sono permessi tra un tiro a l’altro ( sono quelli meno potenti) e c’è scritto sulla confezione: “acceptable for use during ABC/WIBC sanctioned leagues events”. Mentre i più potenti sono banditi durante il gioco e c’è scritto sulla confezione: “Acceptable for use before and after ABC/WIBC League play”
I più potenti, e ovviamente i migliori, non sono consentiti durante il gioco, bensì li puoi usare ante e post gioco. L’unica eccezione è l’USBC Championships dove puoi usare SOLO stracci asciutti. E non sgarri perchè il giudice di gara ti viene a toccare lo straccio (c’è un giudice di gara ogni coppia di piste) per vedere se “bari”. Io colleziono “cleaners” per diletto, e perciò ne ho una trentina di marche. A mio avviso, i migliori, ovvero i più potenti e pertanto NON ammessi tra un tiro e l’altro, sono ( non in ordine di bontà):
-Kamaleon by NeoTac
-Restore It by NeoTac
-Ultraclean by Tenth Frame
-Squeeky Clean by The Wax Shop ( tra i migliori, ma non più prodotto)
-Legends ( forse il migliore con Squeeky Clean)
-Black Magic by Ultimate Bowling Products
I migliori tra quelli ammessi durante il gioco io annovero:
-Reacta clean by Storm
-Hook It by Neo Tac
-Clean n’polish ( palle lucide) by Track
-Clean n’dull ( opache) by Track

e l’ Ebonite Energizer Cleaner, che però non so se inserirlo nel primo gruppo o nel secondo, perchè sul
frontespizio della bottiglia c’è scritto :”APPROVED FOR USE DURING ABC/WIBC COMPETITIONS”, mentre sul retro c’è scritto: “FOR OPTIMUM PERFORMANCE WE RECOMMEND THAT YOU CLEAN THE BALL AFTER EACH LEAGUE SESSION”.

Allora diciamo che se tu a fine gioco pulisci la boccia con un buon panno in microfibra e un buon liquido potente, ritardi il riempimento della corteccia da parte dell’olio delle piste. Ho detto “ritardi ” non lo annulli, perchè dopo un certo numero di partite o prima o dopo devi provvedere a : 1) o comperarti una palla
nuova 2) o estrarre l’olio dalla palla con qualche sistema ( forno, Hoog Again di Ebonite o CPR di Columbia) 3) o rassegnarti a fare punteggi più bassi.
2a DOMANDA
Quali marche di palla sono più resistenti all’assorbimento di olio in assoluto?
Attenzione, come dice sempre Danny Speranza , capo del R&D di Columbia, una boccia DEVE avere la caratteristica d’assorbire olio se DEVE fare una curva. Il materiale che NON assorbe olio per eccellenza è il Polyester ed infatti le bocce da spare , fatte con questo materiale, NON assorbono un filo d’olio, MA NON FANNO NEANCHE CURVA!
Sarebbe come dire che voglio metter 4 copertoni sull’auto che mi diano un’aderenza forte in curva e pretendere anche che non si consumino! Ma se un copertone dà un’aderenza forte in curva, per permettermi di fare la curva ad alta velocità, DEVE esser fatto in gomma morbida! E la gomma morbida si consume più in fretta di quella dura! Più la boccia assorbe olio rapidamente e più il suo coverstock è “morbido”. Tutti i foratori sanno che per incidere con una punta da tracciatura un coverstock Bayer basta una leggera pressione mentre per incidere un coverstock Basf o HK bisogna pressare di più ( anche qui parlo in generale perchè il Powerkoil 22 della Majestic II è alquanto duro, e infatti al King di Torino la stanno dando via
quasi tutti, mentre il materiale della Action Max è il più morbido, a mio avviso, che la Basf abbia fatto finora, anche se io ritengo più adatto alle condizioni di gioco italiane il Basf Superflex). La tua domanda ora è ? E’ meglio giocare con una palla che fa più gancio (cover morbido) o con una che ne fa meno ( cover più duro).
La mia risposta è: DIPENDE. La Faball è fallita anni fa perchè non riusciva a fare un cover morbido e con bei colori, ma ciò non ha impedito a Mantovani di vincere l’internazionale di Rimini nel 97 ( credo) con una Hammer 3 D Offset. Come non ha impedito un certo Wolfe ( dilettante) di battere i mostri sacri pro nel Master di 2 anni fa , usando una vecchia Hammer uretanica azzurra.
Tutto dipende dal tiro del giocatore e SOPRATUTTO dalle condizioni delle piste e dal deterioramento del pattern iniziale d’olio che è stato posto ad inizio gioco ( oil breakdown). Io non credo assolutamente che una Casa ponga sulla scatola la vera durezza della palla . Basta segnare con una punta da tracciatura due
bocce di marche diverse , aventi stessa durezza di etichetta ad esempio 75 SD, per vedere che una è più morbida dell’altra.
In definitiva, più il materiale di cover è duro, più esso si opporrà all’intrusione dell’olio. Meno gancio potenziale avrà questa palla. E’ un vantaggio o uno svantaggio? Ripeto, dipende da più fattori concatenati tra loro che elencherò a fine scritto.
3a DOMANDA
Le Lane 1 sono consigliabili sotto questo punto di vista? Innanzitutto io non consiglio di avere palle per “l’allenamento” e palle per il torneo, a meno che non siano esattamente le stesse (marca, tipo, posizionamento di pin e di layout). Allenarsi con una marca di boccia e poi , in torneo, giocare con un’altra, vuol dire mettersi nelle condizioni peggiori per capire il “carattere” della palla stessa e le sue linee preferite.
Le Lane 1 erano palle costruite dalla Brunswick. Ho usato il verbo all’imperfetto, perchè ora non lo sono più.
Ora son fatte da Columbia. Come Dynothane prima erano fatte da Storm e ora son fatte da Columbia anche loro. Il che vuol dire che prima assorbivano olio più rapidamente e ora meno ( anche se molti possessori di Lane 1 hanno riscontrato che le loro palle s’inzuppavano meno della linea Inferno). Prima avevano certe caratteristiche, ora altre. Siamo sempre allo stesso punto, bisogna vedere come tira il boiler per capire COSA è meglio per lui. Le tre caratteristiche del bowler da prendere in considerazione sono :
1) In che categoria ricade delle 5 (da highly speed dominant a highly revs dominant)
2) Axis rotation del suo sgancio e axis tilt
3) più frequenti condizioni su cui gioca ( olio, secco, olio piatto, top hat, wet/dry, lungo, corto)

Claudio Tarantola

(fonte bowlingclub)

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