Questo sito contribuisce alla audience di

Bowling: il "pushaway"

Claudio Tarantola ci spiega un sistema diverso per il "pushaway"

Questo articolo è per tutti gli istruttori sia certificati che non, ovvero per i giocatori che amino seguire e migliorare i bowlers principianti.
Ieri pomeriggio ho riforato due bocce (15 e 12 lb) per due ragazzi, un uomo e una donna, che si sono avvicinati da poco al gioco/sport del bowling. Innanzitutto premetto che consiglio per i principianti il montaggio elastico dei tappini ( Vacu system o Buffa grip) perchè permette di reggere la palla con un minor sforzo di mano, per contro i tappini dovranno esser sostituiti con maggior frequenza , me questo è il rovescio di ogni medaglia. Così infatti ho fatto anche per questi due principianti.
A questo punto siamo andati sulle piste, perchè desideravo vedere come tiravano.
LUI: guardando il segno del giro sulla palla ( full roller) avevo capito che eseguiva la rincorsa con il busto eretto e non si piegava in avanti. Avevo perfettamente ragione. Il giro full roller infatti è generato dal fatto che il bowler , stando a busto eretto, per poter alzare il braccio dietro durante il pendolo, gira leggermente la mano in senso antiorario ( sui testi inglesi troverete il termine “anticlockwise”), e poi quando ritorna con il braccio verso il basso rigira la mano in senso “orario” ( clockwise). Questo movimento di mano genera appunto un giro “full roller” che non è molto in voga al giorno d’oggi. Oltretutto il ragazzo aveva una palla già forata con posizionamento di pin per il giro semiroller (ovvero pin posizionato nel quadrante alto a destra), pertanto la palla sfarfallando in senso orario andava a girare sui fori da metà pista in avanti. Comunque il ragazzo, nonostante questo difetto di stare con il busto impettito come un “corazziere”, aveva un buon “timing” fluido e costante, infatti eseguiva un 4-4 ( 4 passi con messa in moto della palla al 1° passo) sempre in un tempo attorno ai 1,85-1,95 sec. La boccia che aveva era però completamente inadatta per un principiante ( marca e tipo).
LEI: Per lei il discorso è un pò più complesso ( come lo è generalmente per le donne :-)). Palla da 12 libbre di marca e tipo adatto per un principiante, ma approach ( 4-4) titubante, balbettante, assolutamente non fluido, e difatti il cronometro non mente e mi dà un bel 2,40-2,50 sec. Troppo lenta! Purtroppo le piste accanto alla nostra erano piene di giocatori e non di open, pertanto salire sull’approach per far eseguire degli esercizi a questa ragazza voleva dire “attirarsi” gli accidenti dei bowlers della pista accanto. Ho detto solo alla ragazza di non arrivare alla linea di fallo come se dovesse fare la “danza del limbo” (curioso, il ragazzo stava troppo dritto, lei si “sdraiava ” letteralmente in avanti fino a sembrare un giocatore di bocce che “va a pallino”).
Dopo che i due si son accomiatati, io tornando a casa in auto pensavo a quale esercizio sarebbe stato il più proficuo per far “fluidificare” alla ragazza il suo approach così “sincopato”. Spesso quando ho bisogno d’aiuto il mio Angelo Custode mi viene in soccorso, e anche stavolta è successo così. Proprio ieri pomeriggio mi era arrivato il numero di gennaio 2007 di Bowling This Month. Ieri sera lo “scellophanato” e scorrendolo sono arrivato a pag. 56, ove c’è un articolo di Joe Slowinsky. Innanzitutto chi è costui? A dispetto del cognome è un americano del Maine. Lavora a Kuala Lumpur come Direttore del Coaching and Coach Certification del Malaysian Sport Council e del Malaysian Tenpin Congress. Scrive anche articoli tecnici per il Asian Bowling Digest. Citerò dei passi del suo lungo articolo: “Voglio descrivervi l’esercizio che io uso con i miei bowlers, per migliorare il loro “timing”, e rendere il loro pendolo più “libero”. Io lo chiamo l’esercizio dei “5 passi”. oppure anche l’esercizio di Wayne Webb. Perchè? semplice, perchè questo esercizio è enormemente simile allo stile di tiro del pro Webb, vincitore di 20 titoli PBA.
Sia Webb che Marshall Holmann hanno dimostrato come si possa arrivare alle vette del bowling con una posizione di “stance” (partenza) semplicissima. In entrambi i casi la palla è tenuta verticalmente in basso, accanto alla gamba destra, e il “pushaway” inizia spingendo la palla in alto, ciò aiuta enormemente ad effettuare un pendolo “libero” e “fluido”. ( se ci avete fatto caso anche Paul Moore esegue questo tipo di “pushaway” che tra i tecnici è chiamato “up-push” n.d.r.). Benchè la posizione di partenza di Holmann fosse leggermente diversa ( teneva la palla anche con la mano sinistra e pertanto era molto piegato di schiena in avanti n.d.r.) l’esercizio “5 passi” è esattamente uguale all’ approach di Wyne Webb che vinse nel 1980 il famoso Firestone Tournaments of Champions. E’ mia profonda convinzione che : ” THIS IS THE MOST HOLISTIC DRILL EVER,DUE TO THE EMPHASIS ON ESTABLISHING GOOD TIMING, A FREE SWING, AND SOLID LEVERAGE FINISH”. ( insomma è la madre di tutti gli esercizi n.d.r.). I miei allievi eseguono questo esercizio ad ogni inizio di allenamento per 10-15 min. Ora finisco di citare letteralmente l’articolo di Slowinski e descrivo velocemente come eseguire l’esercizio. Ci si posiziona con il braccio destro verticale a lato coscia. La palla in mano, il piede destro appena più indietro del sinistro (ma pochissimo) e il braccio sinistro aperto verso le ore 08:00 ( per i mancini verso le h 04:00). A questo punto si forza il polso destro in modo che la mano venga a trovarsi dietro la palla, e si parte facendo un passo con la gamba sinistra SENZA MUOVERE LA PALLA DALLA POSIZIONE IN CUI SI TROVA ( lato coscia destra). Al secondo passo spingere la palla in alto, quanto in alto chiederete voi? Ebbene Slowinski dice che è importantissimo che il gomito del braccio destro si venga a trovare sopra in verticale al ginocchio destro. (dalle foto che ci sono sull’articolo direi che il braccio destro deve passare da una posizione verticale a 45° circa n.d.r.). Da qui in poi ( i successivi 3 passi n.d.r.) tutto diventa automatico,
perchè a quel punto il braccio ricade all’indietro con una velocità che non è dettata da voi bensì dalle leggi della fisica. Slowinski sottolinea come i primi due passi siano lenti e gli ultimi tre molto più rapidi. la cadenza onomatopeica che lui usa è : one+two+ threefourfive.
Ho voluto scrivere questo articolo per tutti ma anche per questi due ragazzi che abitando tra Milano e Bergamo ben poche possibilità avranno di venire nella zona nord-ovest di Milano, ove sono io. Così potranno fare l’esercizio “5 passi” fai da te.
Per vs. curiosità l’unica persona a cui ho fatto scuola a pagamento dal 1990 al 1995 ( un alto direttore di una multinazionale farmaceutica) ottenne dei buoni risultati ( divenne cat.A) solo implementando la partenza “up push” e non la “down push”, come quella utilizzata da Moore appunto. Poi il manager,non essendoci altre categorie oltre la A e ormai 50enne, si stufò del bowling e si diede al…..bridge.

Saluti
Claudio Tarantola

(fonte bowlingclub)

Link correlati