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Bowling: short and long oil

ecco cosa ne pensa Maria Cristina Sgrosso sul condizionamento delle piste da bowling 'short and long oil'

leggo con interesse lo scritto di Loris Masetti sullo short and long, io credo sia davvero il futuro, nei Campionati Europei già è stato adottato, così come nei mondiali.
Tempo addietro postai sul gruppo un articolo scritto da un “capo” Kegel (mi sfugge il nome), che spiegava da cosa nascesse l’esigenza di fare un Dual Conditioning. In poche parole, come stato ribadito ancora da Mister Thompson, la motivazione fu di “etica”, se così si può dire, sportiva.
Un condizionamento “unico” avrebbe favorito solo una certa tipologia di giocatore, tagliando fuori a seconda delle differenze dello stesso, altri stili.
L’idea fu quella di fare due condizionamenti radicalmente opposti non solo per permettere a tutte le tecniche e stili di esprimersi, ma anche per mettere in rilievo la capacità regina di un giocatore/ce, e cioè la VERSATILITA’.
Detto questo, vorrei però fare un escursus, poichè non dobbiamo dimenticare che questi condizionamenti sono realizzati e curati da Professionisti con la P maiuscola, e che improvvisati non credo davvero possano raggiungere l’intento desiderato.
Solo per fare un esempio, mi linko alla sigla VPARK, ed estrapolo la parola finale knowledge (CONOSCENZA), e continuo a chiedermi perchè i nostri Atleti di Nazionale e non solo, si ostinano a definire lo Short, Secco!
Per giungere alla conclusione che evidentemente o la “K” è stata cancellata dalla loro sigla, o non hanno avuto possibilità di allenarsi su un vero Short.
La maggior parte dei condizionamenti short e long non hanno solo una differenza di 10 piedi, hanno anche (spessissimo) lo stesso numero di microlitri.
E certo che se un 45 piedi ha per esempio 20 microlitri ed un 35 pure, definire secco lo short è quasi come una bestemmia. Non per altro la stessa definizione nel vocabolario Italiano degli aggettivi “secco” e “corto” mi pare sia veramente lontana come significato, e ancor di più lo è nella realtà del bowling.
Perciò mi auguro che se questo sarà il futuro del bowling, ci sia a seguito di questa ulteriore evoluzione, una preparazione adeguata a far si che qualcosa volta a favorire davvero il migliore, non si riveli esattamente il contrario.

Per chiunque sia interessato e abbia una minima idea di come si legge un grafico, sul sito degli Europei hanno pubblicato i grafici che i nostri portacolori dovranno affrontare. www.emc2007.eu
Ci si può facilmente fare una idea di quanto olio ci sia su entrambi i patterns, così per sfatare una volta e per tutte che “short” abbia qualcosa a che fare con “dry”.
E proprio come accennavo ci sono pressapoco gli stessi microlitri di olio, 22,59 sul corto, 22,68 sul lungo, non male davvero.
Colgo questa occasione per fare un caloroso in bocca al lupo alla nostra Nazionale.

Maria Cristina Sgrosso