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Bowling: 4° Oltremare Championships

Grande successo del torneo internazionale di bowling '4° Oltremare Championships' appena concluso a Napoli

“My dream is to fly over the rainbow, so high…” così iniziava il jingle che accompagnava i tiri prova nel 4° Oltremare Championships, seguito, nella sequenza mixata dall’ormai celebre telecronaca argentina del “golasso” di Maradona e dal motivetto ” I love Napoli”.
E chi ama il bowling spettacolo ai massimi livelli continentali non può che amare Napoli ed i napoletani per la loro impareggiabile simpatia e sempre calorosa accoglienza.

Undici gli italiani finalisti contro i 17 dello scorso anno a conferma di un trend che vede allargare il divario tra la nostra tecnica di gioco e quella dei bowlers nord-europei. Loro evidentemente indottrinati su strategie di gioco e pratiche esecutive ben definite e riscontrabili in (quasi) tutti, noi portati ad arrangiarci ciascuno come può sul proprio stile individuale faticosamente auto-costruito e poco incline all’evoluzione, a parte rare eccezioni.

Età media che sembra abbassarsi di anno in anno considerando i 20 finalisti: i più anziani erano il francese Frouvelle e il nostro fuoriclasse Federico Rossi, a conferma di una tendenza del bowling moderno (almeno a livello EBT) che richiede prestanza atletica, elasticità muscolare e reattività mentale. Gradevoli le presenze
femminili olandesi e non solo, e che rappresentano un efficace promotion per il nostro sport anche a livello femminile.

Da segnalare il ritorno di Amedeo Spada, che ha giocato 18 partite a circa 220 di media, e la presenza di Enrico Maddaloni entrato in finale nonostante le piste concedessero ben poco ai mancini, mi pare ne siano entrati non più di 5 nei 48 (a differenza dello scorso anno: 4 mancini su 5 solo nel roll-off). Molto buona anche la prova di Claudio Parisi in linea con quella di Spada Senior, e tanta sfortuna al pari di Amedeo nell’ultima partita della finale.

Giovani speranze crescono: mi riferisco ai nostri Celli Jr., Zazzera, Parapini Jr. e Spada Jr. oltre a Gianni Coppola che finalmente ha centrato la qualificazione in casa sua, così come Nunzio Romano e il nazionale Tonino di Francesco. Un applauso infine al socio Piero Colombani che con un bel 300 realizza il colpaccio del premio speciale e della qualificazione dopo due tentativi non certo brillantissimi, e a Marco Boccato entrato in finale realizzando un 257 nella partita del “desperado”.

Complimenti allo staff organizzativo, tutti cordialissimi e sorridenti, a Maria Cristina sempre disponibile con il pro-shop ed ai “pendolini” delle piste (chilometri di corse su e giu per togliere i birilli dai canali) Bruno ed Augusto Formisano, frullini partenopei in cui riporre più di una speranza.

Last but not least, complimenti vivissimi a Stefano Coppa per la (ormai scontata) riuscita di una manifestazione che ogni anno si arricchisce di dettagli che fanno la differenza, confermando la grande vitalità di una nicchia di eccellenza organizzativa nel bowling italiano che nulla ha da invidiare alle migliori rassegne continentali, e che non a caso vede il Bowling Oltremare in lizza per l’assegnazione dei campionati del mondo del 2009.

Andrea Canevari