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Bowling: piccola, grande emozione

Ecco cosa si prova ad arrivare ad un passo dalla partita perfetta. Alberto Petracca condivide con noi le emozioni del momento

Venerdì sera allenamento per preparare il “Città di Napoli” (dove poi abbiamo giocato malissimo). Alla seconda partita comincio bene, ho capito la linea di tiro, la velocità, la rotazione. Quando vado
sull’approccio per tirare ho la sensazione di sapere esattamente cosa fare. Uno strike, due, tre…..nove. Tutti assolutamente uguali, come mai in quattro anni di bowling era accaduto. Ultimo frame…il tiro è un pò più stretto, per fortuna ho strappato un pò di più, la boccia si avvicina al castello ed entra 1-2, con un bel pò di fortuna il 6 cade in ritardo ma…sono 10!!! Tutto il bowling si è fermato ed è in silenzio assoluto, non mi rendo nemmeno conto che mi stanno guardando tutti. Vado sull’approccio, il tiro è come gli altri (quelli buoni) i birilli vanno giù…è stato magico…siamo a 11. Non vola una foglia mi preparo a tirare, ripeto nella mente i movimenti, quando lascio la
boccia mi rendo conto che è stretta come prima,stavolta però non l’ho strappata abbastanza. La boccia impatta in pieno l’1 e così il 3 ed il 6 restano lì, come a dire…ci dispiace, ma non sei stato abbastanza bravo. Scusate se dopo tanto tempo che leggo soltanto, ho voluto raccontarvi questa piccolissima cosa. Mi faceva piacere condividerla.
Un abbraccio