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Bowling: H.H. The Emir’s Cup 2008

Notizie dal Qatar: Amedea Spada sta giocando la Emir's Cup 2008, ecco cosa ci scrive Andrea Canevari

Qualcuno che evidentemente non conosce bene il personaggio, lo aveva paragonato a Cassano, sottolineandone una certa irascibilità di comportamento e considerandolo destabilizzante per il gruppo.
Qualcun’altro lo paragonava piuttosto a Totti, trovandomi assolutamente d’accordo.

Pochi mesi dopo aver realizzato il primo 300 dei campionati del mondo in Malesia nel 2003, nell’ottobre 2004, Amedeo Spada vinceva il Vienna open, battendo in finale nell’ordine i sigg.ri Paul Moor, Gery
Verbruggen e in finale l’attuale campione del mondo Bill Hoffmann.

Negli anni seguenti ho avuto il piacere di fare un pò di trasferte in giro per l’Europa in sua compagnia, e di altri amici, alcuni dei quali illustri giocatori della nazionale.

Amedeo è tutt’altro che destabilizzante, al contrario, con il suo modo di socializzare quando si sta fuori dalle piste, tipicamente “goliardico-romano”, ed il suo atteggiamento in pista, nelle competizioni di un certo livello, diventa un collante per il gruppo, un importante punto di riferimento. E quando si commentano quelle trasferte con chi vi ha partecipato, inevitabilmente si finisce per parlare di lui, delle vicende che lo vedono sempre protagonista, nel bene e nel male, e delle sue bocce che non arrivano mai sul nastro del ritiro bagagli. E’ successo in Svezia, in Finlandia (due volte), in Grecia, in Spagna, gli è successo in Qatar
un paio di mesi fa e gli è successo ora.

Di Amedeo Spada ce n’è uno solo. L’unico che ha l’ardire di giocare una boccia uretanica in quinta freccia, come ha fatto recentemente al città di Napoli sotto lo sguardo (a dire il vero poco divertito) di Enrico Maddaloni, deliziando il pubblico partenopeo, che lo ha finalmente applaudito, riscoprendone il nuovo spirito rasserenato, combattivo, concentrato, motivato ed addirittura simpatico.

Se l’era legata al dito nel 2004, quando serviva il nulla osta della federazione per partecipare all’European Bowling Tour, e non gli veniva concesso perché in concomitanza con qualche competizione nazionale. Ma testardo e consapevole dei propri mezzi, andò a giocare ugualmente e vinse quel torneo, condizionando con quell’impresa, nientemeno che il destino delle vicende federali.

Se l’è legata al dito oggi, sentendosi umiliato per il trattamento subito in occasione dei recenti raduni della nazionale. E’andato a colmare il vuoto dell’amarezza in Qatar, motivato oggi forse più di allora. E chissà che il destino non passi un’altra volta per le sue mani.

Ci siamo sentiti spesso questi tre giorni con Amedeo ed ogni telefonata mi aggiornava sull’andamento dell’Emir Cup 2008 in Qatar, presenti i top bowlers del circuito asiatico. Competizione che si svolge in turni e rientri alternando le serie di 4 partite su olio lungo ed olio corto.
Con una sola boccia giunta dall’italia chiudeva 100 sopra le prime 4 + 4 partite di qualificazione. Poco per entrare in finale. Finalmente ieri mattina sono arrivate le bocce uretaniche, per l’olio corto ed Amedeo si è qualificato 17° realizzando 908 sul lungo e 896 sul corto.

Oggi si è giocato il primo step di finale ed il nostro è primo in classifica, staccando di 61 birilli il secondo (l’australiano Frawley) e di 134 birilli il terzo, dopo aver chiuso 944 sul lungo e 947 sul corto alla media di 236.4, sotto lo sguardo entusiasta di Frank Buffa ex coach della nostra nazionale, e ricevendo complimenti
da tutti, a partire dal campione PBA Pat Healey Jr., attuale coach della nazionale del Kuwait.

Amedeo si dice già soddisfatto della prestazione. Ma a noi amici e tifosi non può bastare.

I primi otto di oggi, giocheranno domani il secondo step di finale insieme ai primi otto delle qualificazioni. La formula prevede 4 partite sul lungo ed altrettante sul corto.

I migliori otto si sfideranno in un match play a totale birilli su due partite, su condizionamento scelto dal giocatore meglio posizionato.

E noi non possiamo che fare il tifo per lui ed augurargli un enorme in bocca al lupo !

Andrea Canevari

Per chi volesse seguire il torneo click sul link correlato