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È nato il "Consorzio Villa Reale e Parco di Monza"

Regione Lombardia, Comune di Monza e Ministero dei Beni Culturali hanno messo a disposizione i primi fondi per un progetto che, attraverso il restauro ed una serie di iniziative atte alla sua valorizzazione, farà risorgere (se tutto procederà per il meglio) uno dei fiori all'occhiello della Brianza.

Villa Reale di Monza
Costruita a partire dal 1777 dall’architetto Piermarini per volontà di Maria Teresa D’Austria e circondata da un immenso Parco (in cui si svolge oggi, tradizionalmente, l’annuale Gran Premio F1 d’Italia), la Villa Reale è uno dei patrimoni culturali più importanti della Lombardia; eppure, negli anni passati, sotto un’amministrazione congiunta del Comune di Monza e di Milano, l’edificio è andato incontro ad un progressivo decadimento.
Il via agli interventi di restauro è stato dato dalle istituzioni, il luglio scorso, nella persona del Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, il presidente della Regione Lombardia Formigoni ed il Sindaco di Monza Marco Mariani, uniti in un Consorzio senza scopo di lucro e con un iniziale fondo di 5 milioni di Euro, cui si aggiungeranno, come previsto, altri 12 di fondi FAS.
Oltre alla organizzazione dei lavori, inolte, il Consorzio promuoverà attività culturali, scientifiche, museali, di documentazione, di spettacolo, d’arte ed itinerari per il grande pubblico, che potrà godere, così, finalmente di questo gioiello; non da ultimo, la Villa sarà destinata a funzioni di alta rappresentanza - perché Monza, secondo i progetti, nei prossimi anni sarà al centro d’incontri istituzionali, economici, politici di altissima levatura (primo fra questi, il Forum Unesco di settembre 2009), che culmineranno con l’Expo di Milano 2015.
Una rivalorizzazione culturale, dunque, per un nuovo ruolo italiano ed europeo della città. Un ruolo sicuramente difficile ed impegnativo da conquistare, e per il quale, crediamo, ci sarà anche da lottare. Il recente dibattito, per esempio, sull’opportunità di creare un Gran Premio lontano dalla tradizionale sede del Parco, ci ricorda che il futuro si costruisce sulle sfide.