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Manifesti rubati, manifesti stracciati. Mostra di Mimmo Rotella a Monza

Ancora una volta Monza si conferma fra le città più attive della Lombardia nell'organizzare e promuovere eventi culturali di grande rilievo. Mimmo Rotella è protagonista della mostra presentata in questi giorni presso la galleria “Marco Monti Arte e Cornici”.

Mimmo RotellaDomenico “Mimmo” Rotella (1918-2006) è uno dei più rappresentativi artisti italiani del Novecento: bizzarro e originale tanto da trovare nello strappare, sovrapporre, incollare, rivoltare, accartocciare manifesti pubblicitari il proprio modo di fare ed intendere l’arte e, in fondo, anche di riflettere l’osservatore che li osserva.

Mimmo Rotella cominciò ad acquisire una certa notorietà all’inizio degli Anni Cinquanta quando fu “illuminato” (secondo una sua stessa espressione) dall’idea di prendere un’opera altrui, come un manifesto pubblicitario che è tipico del contesto metropolitano, e farla a pezzi per ricomporla su una tela (un procedimento denominato, poi, “décollage”). Da allora in avanti Rotella divenne uno degli artisti contemporanei italiani più conosciuti al mondo, ancora rimpianto a 3 anni dalla scomparsa.

Ottanta pezzi delle sue opere sono esposti in questi giorni alla “Marco Monti Arte e Cornici” di Monza, dove i curatori hanno creato per il visitatore esperto, e meno, un percorso orientato attraverso diversi ambienti, cui corrispondono anche diversi generi per ciascuno: dai famosi manifesti strappati del décollage alle sue varianti come le art-typo (manifesti sovrapposti) e le blanks (manifesti coperti). Locandine, oggi, forse un po’ nostalgiche, ma dotate di un forte potere di affascinare l’immaginario comune, rappresentazioni evocanti i miti e le divinità dell’epoca contemporanea e consumistica (come quelli del cinema), e con -in più- un tocco originale, personale e sovversivo, d’artista.

Luogo della mostra: “Marco Monti Arte e Cornici”, Via Volta 17, tel. 039/323938