Questo sito contribuisce alla audience di

Una palestra di buone maniere

La palestra è un luogo dove la maleducazione umana non perde occasioen di manifestarsi. ecco le regole per dare il buon esempio e migliorare la convivenza in sala attrezzi e nello spogliatoio.

Una tenuta un po' troppo appariscenteLe buone maniere non sono qualcosa da applicare di tanto in tanto, quando non se ne può fare a meno: stiamo parlando di uno stile di vita, di regole di comportamento che devono venire naturali in ogni momento delal giornata. Anche quando si suda in palestra. Ed è questo il caso che andiamo ad affrontare oggi. Fare sport è un piacere, ma più spesso è un obbligo che ci imponiamo per rimanere in forma. E a volte la presenza di maleducati lo rende ancora meno piacevole. Vediamo come dare il buon esempio e migliorare la convivenza, nello spogliatoio come in sala pesi

L’abbigliamento. Prima di tutto, come vestirsi? Un solo imperativo: comodità. E un no secco a chi si veste solo per attirare l’attenzione. Magari mesi di fatiche vi hanno regalato un fisico invidiabile, ma non tutti sono interessati a vedersi sbattuti in faccia i risultati. E gli anni 80 sono finiti da un pezzo. Hot pants, body, pantaloni attillati e colori fluo sono segno di poca discrezione (quando va bene) o un pugno in un occhio se il soggetto in questione si è sopravvalutato.

Socializzare. Entrando negli spazi comuni della palestra, buona regola vuole che si saluti, anche con un semplice “ciao”, chi già si trova lì. La palestra in ogni caso, non è un luogo di chiacchiera selvaggia, specialmente durante le lezioni - gli istruttori potrebbero, giustamente, essere infastiditi dal rumore di fondo e richiamarvi all’ordine. Meglio andare a prendere un caffè dopo l’allenamento e limitare la conversazione durante, anche perché non tutti i presenti sono interessati ai vostri scambi d’opinione.

Lo spogliatoio. Ordine prima di tutto: se ci sono gli armadietti, ci sarà un perché. Quindi evitate di occupare le panche più del minimo indispensabile, senza spargere le vostre proprietà in ogni angolo libero. Per le docce e il bagno vale la regola: lasciateli come li vorreste ritrovare. Ovvio che poi è compito della palestra garantire la pulizia anche più volte al giorno nei periodi di maggiore affluenza, ma non è una giustificazione per lasciare boccette vuote di bagnoschiuma e capelli a tappare lo scarico. Ultimo consiglio: non tutti amano rimirare le nudità altrui. A buon intenditor…

In sala. Una regola d’oro è sicuramente quella dell’asciugamano: pulito e asciutto, da posizionare sigli attrezzi in modo da tenerli al riparo dal sudore. E se qualcosa scappa, in tutte le palestre ci soono a disposizone carta e spray disinfettante per rimediare, nessuna scusante. Per quanto riguarda gli attrezzi, i pesi e le macchine, valutate il tempo di utilizzo in base all’affollamento: non usate la cyclette per 30 minuti se c’è una fila di persone che aspetta, a voi non piacerebbe. Ma la regola non deve essere stata appresa da tutti, se in ogni palestra sopra ai macchinari c’è sempre un cartello che impone limiti di utilizzo…
Per i pesi, ricordatevi di scaricare sempre gli attrezzi: se lasciate 100 chili su un bilanciere, chi arriva dopo e magari non è allenato, se non se ne accorge in tempo rischia di farsi male. E ancora: niente cellulare, e musica solo in cuffia. Ma non a un volume tale da non farvi rendere conto di quanto vi succede intorno.

Ancora una volta, la regola fondamentale è la discrezione: volumi bassi, niente esibizionismo, igiene personale efficace (sì, in palestra si suda: ma acqua e deodorante prima dell’allenamento, insieme a una maglietta pulita, risolvono qualsiasi problema).