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La città di Catanzaro

Una descrizione del capoluogo della Calabria

Catanzaro sorge sul versante ionico di una fascia montuosa tra la Sila a nord e le Serre a sud, nel punto più stretto della Calabria in corrispondenza cioè, del golfo di Sant’Eufemia sul mare Tirreno e del golfo di Squillace sul mar Ionio.

Nell’economia cittadina ha ancora un certo peso l’agricoltura (commercializzazione e trasformazione dei prodotti del luogo: cereali, barbabietole da zucchero, ortaggi, frutta, olio, vino, oltre alle produzioni zootecniche e forestali), mentre la struttura industriale è polverizzata in piccole aziende ed appare estremamente fragile. Il settore di maggiore spicco è quello edile e dei materiali per l’edilizia (laterizi e cemento).

Catanzaro poggia sul crinale di un colle alto e accidentato, ed è attraversata per tutta la sua lunghezza dal corso Mazzini, un’ampia via leggermente sinuosa sulla quale prospettano numerose costruzioni tardo ottocentesche.

Fondata dai bizantini intorno al secolo IX, Catanzaro fu eretta a contea normanna e quindi da Federico II concessa in feudo ai Ruffo. Durante il Risorgimento, Catanzaro fu uno dei più attivi centri, nel Regno di Napoli, della carboneria.

Nel 1971 la scelta di Catanzaro come capoluogo della Calabria e sede degli organismi regionali provocò un’acutissima contesa con Reggio Calabria, degenerata in episodi di aperta violenza. Per risolvere i contrasti il consiglio regionale calabrese decise di erigere Catanzaro a capoluogo e sede della Giunta, mentre Reggio Calabria venne destinata a sede dell’assemblea regionale.