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La città di Crotone

Una panoramica sulla città della magna Grecia

La città di Crotone sorge su un promontorio della costa ionica.

E’ il maggiore centro industriale della regione. La città estesasi ad ovest del borgo medioevale dove sorgeva l’acropoli dell’antico centro ellenico e dove si innalza oggi il poderoso castello rinascimentale, ha un aspetto prevalentemente moderno.

Il suo sviluppo, verso la fine degli anni Venti avvenne grazie alla realizzazione di grandi centrali idroelettriche sulla Sila, dove fu possibile impiantarvi un importante stabilimento chimico per la produzione di ammoniaca e concimi, e uno per la lavorazione dei minerali della Sardegna (zinco, piombo, cadmio).

Intorno a questo nucleo originario è poi sorta una serie di piccole industrie, da quelle alimentari a quelle meccaniche, del legno e delle costruzioni. Il porto potenziato e ammodernato intorno al 1940, pur registrando una discreta attività peschereccia, è soprattutto in funzione dell’industria locale.

Anche il territorio circostante contribuisce in misura notevole con i suoi prodotti (cereali, olio, vino, ortaggi e agrumi) alla formazione del reddito. Un peso sempre crescente va acquistando, con la valorizzazione del litorale, il turismo estivo.

Oltre al castello eretto nel 1541 dal viceré don Pedro di Toledo per difendere la popolazione dalle incursioni dei Saraceni, Crotone conserva il duomo, anch’esso del sec. XVI, ed alcune chiese e palazzi barocchi.

Sono scarsissimi i resti della antica città, la cui estensione e ricchezza monumentale sono testimoniate principalmente da documenti letterari; nell’Antiquarium sono custoditi reperti archeologici provenienti dalla zona circostante e soprattutto dal santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna dove, sull’orlo della scogliera si erge una bella colonna dorica, unica superstite del famoso tempio che in antico era celebre per le sue pitture (opera di Zeusi), per le statue e le colonne votive in oro massiccio.