Tra le popolazioni che cercarono rifugio in Calabria nel corso dei secoli c’è anche una colonia valdese profuga dal Piemonte al tempo dell’Inquisizione.
I loro discendenti abitano ancora a Guardia Piemontese, un borgo montano tra Cetraro e Fuscaldo, che presenta ancora l’impianto medievale, con mura di cinta, case in pietra e vicoli a gradinate.
Si entra in paese dall’inquietante Porta della Strage, che ricorda la persecuzione, ordinata dal cardinale Ghislieri, futuro Pio V, nel 1560, di cui i valdesi furono vittime anche in Calabria.
La popolazione conserva la parlata occitanica delle vallate d’origine e i ricchi costumi femminili che vengono ancora indossati nelle feste.

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