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La città di Mammola

La cittadina di Mammola è posta sul versante Jonico della Calabria, tra l’Aspromonte e le Serre, al centro tra il mare e la montagna lungo la S.G.C. Jonio-Tirreno del valico della Limina.

mammolaAbitato fin dai tempi della Magna Grecia, le sue origine risalgono al IV – V sec. a C., fu fatta sorgere sulle rovine di Malea colonia locrese ricordata da Tucidide. Ai piedi scorre il fiume Chiaro affluente del rinomato Torbido, l’antico Sagra dove i Locresi alleati con i Reggini sconfissero i forti Crotoniati, nella famosa battaglia del VI sec. a.c.

Il vasto territorio di Mammola con il suo caratteristico Borgo Medievale, ricadono nel Parco Nazionale dell’Aspromonte con Porta d’Accesso e Centro Visita del Parco. Il Comune, inoltre, è sede della Comunità Montana della “Limina”.

Il paese, conserva tutta la sua fascinosa bellezza di un Borgo Medievale con le sue viuzze, piccole case e casette ricadenti le une sulle altre, portali, pittoresche Piazzette , Piazza Ferrari con la stupenda antica “Fontana della Piazzetta” in granito e la Madonnina, e Piazza Magenta dove si trovano il prezioso mosaico “Il Teorema di Pitagora” di Nik Spatari e nel cipresseto laterale un busto bronzeo dell’Arc. Zavaglia, sono i luoghi di ritrovo dei numerosi turisti in visita a Mammola e della popolazione locale
Un cenno a parte merita la Casa Tarantino risalente al XIV Sec. e naturalmente le Chiese, veri capolavori dell’arte architettonica e pittorica: la maestosa Matrice, (Sec.XII) a tre navate, la cinquecentesca Chiesa della SS. Annunziata, quella della Madonna del Carmine e di San Filippo Neri,(Sec.XVI).

La Chiesa Matrice è intitolata a San Nicola di Bari dove sono conservate nella Cappella le reliquie di San Nicodemo patrono della città. A San Nicodemo alla Limina è intitolato invece il Santuario luogo dove visse il Santo, oggi abitato da un Monaco, è meta di fedeli e turisti tutto l’anno, il Santuario ricade nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.

I festeggiamenti in onore di San Nicodemo sono tre: la Festa Patronale si celebra il 12 marzo (morte),la Festa del Santuario è la Domenica successiva al 12 maggio (nascita) e i grandi festeggiamenti la prima domenica di settembre, (ricordo della traslazione delle reliquie dal Santuario a Mammola).

Mammola vanta anche una cultura gastronomica tradizionale di cucina tipica montanara e contadina e di Prodotti Tipici che rappresentano la storia dei vari popoli che hanno vissuto in questo vasto territorio. La cucina mammolese tiene conto delle tradizioni e della ricchezza di numerosi prodotti genuini e gustosi, offrendo numerosi e svariati piatti ottenuti con ricette antiche che si tramandano da generazioni, tanto da essere inclusi in parte nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

I prodotti tipici tradizionali sono: Stocco di Mammola di cui avevamo già parlato
Ricotta fresca e Ricotta affumicata di Mammola fatte con latte di capra – Formaggio Caprino della Limina – Olio d’oliva extra vergine - Salumi al peperoncino piccante e finocchietto selvatico – Nacatole - la Pizzata (pane di mais) – Pane di grano casereccio al forno a legna .

Mammola, vanta tre Manifestazioni Gastronomiche di grande importanza:

Sagra dello Stocco
si svolge ogni anno il 9 Agosto
Festa della Ricotta Affumicata
si svolge ogni anno la prima Domenica di Giugno
Si ottiene dal latte di capra, ed ha sapore particolarissimo di formaggio fresco leggermente salato, ha consistenza morbida, e vellutata al tatto e di gradevole aroma affumicato, con la sua caratteristica forma, simbolo della fertilità. La Ricotta viene utilizzata: a fettine negli antipasti tipici calabresi; grattugiata sulle paste caserecce, quando la ricotta è più dura; a fine pasto, da sola o con un misto di formaggi, accompagnata con vino rosso. La Ricotta è molto richiesta sui mercati regionali, nazionali ed esteri e non si riesce a soddisfare le tante richieste dei consumatori. La Ricotta Affumicata è da considerarsi un prodotto ricavato con tecniche molto antiche ed artigianali, le aziende zootecniche che producono le ricotte sono a conduzione familiare, le capre vengono allevate allo stato brado.

Festa del Fungo e dei prodotti della montagna
si svolge ogni anno l’ultima Domenica di Ottobre
La giornata ha un fascino particolare con tarantelle e canti alla ricottara accompagnati da antichi strumenti musicali, con le mostre all’aperto, una Micologica e l’altra Fotografica. L’inizio della festa è previsto alle ore 12,00 e dura fino a mezzanotte, con un gustoso assaggio di Funghi porcini, raccolti da esperti raccoglitori, nei boschi del territorio di Mammola, vasto circa novemila ettari, che ricadono nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e una piccola parte nella catena delle Serre. Tutti i funghi utilizzati per la festa sono sottoposti al controllo del Gruppo Micologico di Roccella J.. I Funghi vengono cucinati in maniera tradizionale: con pennette al pomodoro o in bianco, con fagioli, crudi alla contadina, fritti e a frittelle tipiche alla mammolese; insieme ai prodotti biologici della montagna, preparati alla vecchia maniera, per gustare antichi sapori e profumi del passato, altri prodotti che fanno parte del ricco e vario menù sono, le “friselle” con salsa di funghi porcini, pane casereccio e caldarroste, tutto accompagnato con vino locale.

Come arrivarci per gustare tutte queste prelibatezze??
In Auto:
• Autostrada A3 SA-RC svincolo Rosarno, Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno SS 682 (Rosario-Gioiosa) uscita Mammola;
• dalla SS Jonica 106 - E90, S.G.C. Jonio-Tirreno SS 682 uscita Mammola;
• dalla SP5 ex SS. 281 Marina di Gioiosa J-Rosarno.
In Treno:
• FS a lunga percorrenza Stazione di Rosarno (sul Tirreno);
• Stazione di Marina di Gioiosa Ionica (sullo Ionio).
In Autobus:
• da Reggio Calabria, Rosarno, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Siderno, Locri.
In Aereo:
• Aeroporto di Lamezia Terme e Reggio Calabria

Un ringraziamento particolare al signor Gino Larosa per la sua collaborazione nel materiali inviatomi e la sua disponibilità