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La città di Soverato

Si dice che Soverato derivi da Zeus Eratus, vale a dire Giove Innamorato, e si riferisce alla leggenda di Giove e della dea Europa, contrastata dalla gelosia di Giunone.

Sicuramente il nome deriva dalla quantità di alberi da Sughero presenti nel territorio.
Soverato come molti centri della costa calabrese è divisa in due parti.
C’è la Soverato nuova ideale per le vacanze per la sua bianchissima spiaggia e le sue attrezzature che ne fanno una delle località preferite da molti turisti per la sua bellezza è definita la” perla dello Ionio” . C’è quella storica con i bei posti da visitare.

Tra le varie cose cè da segnalare la chiesa della S.S. Addolorata dove è custodita una preziosa Pietà in marmo bianco di Carrara di Antonello Gangini. La statua è posta su uno scannello con bassorilievo raffiguranti a sinistra Giovanni Battista, a destra l’Arcangelo Michele, mentre la figura di San Tommaso occupa la centralità del bassorilievo.
Dello stesso Gangini è attribuito L’Ecce-Homo.
Il grande crocifisso ligneo è del ‘600 attribuito a Fra Angelo Pietrafitta.

Verso la fine dell abitato si possono vedere le rovine del nucleo originario di Soverato, abitato distrutto dal terremoto del 1783 che colpì il sud Italia.
Aggirandosi tra i resti della vecchia Soverato si possono notare i ruderi della chiesa Matrice e una picccola costruzione chiamata ” Grotta dei regnanti” la torre di avvistamento che controllava il mare.

La festa patronale è in onore di Maria SS Addolorata la terza domenica di Settembre .