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Paola

Le prime notizie circa l origine della città si trovano in un documento del XII secolo,mentre il vero sviluppo avvenne tra il XV e XVI secolo, quando la città completò il suo assetto con la costruzione del muro di cinta.

PaolaL’aspetto originario del borgo è rimasto inalterato fino alla fine del ottocento, quando fu realizzata la stazione ferroviaria nel 1875 .

Per accedere al borgo vecchio si passa dalla monumentale porta di S. Francesco, nella piazza una seicentesca fontana chiusa su un lato dalla Torre dell ‘orologio. Nelle viuzze è possibile vedere le sedi di alcune botteghe artigiane.
Nella piazza c’è la chiesa della Madonna di Montevergine, eretta probabilmente nel 1400.

A pochi passi la casa natale di S. Francesco trasformata ora in oratorio.
Nella via principale c’è la chiesa del Rosario che possiede una bella Madonna col bambinello del ‘500 di opera fiamminga attribuita a Dirk Hendricksz. Salendo si può arrivare alla chiesa della S.S. Annunziata altro posto da visitare, qui vicino possiamo fermarci a bere le fresche acque della fontana dei sette Canali.

Paola, è certamente la città più visitata per via del santuario, quello di San Francesco.
Nato nel 1416 trascorse la fanciullezza nel convento francescano di San Marco.
Si recò poi a Roma ma turbato dai fasti principeschi della corte papale, si ritirò in un eremo dove fondò l ‘ ordine dei minimi.
Morì in Francia nel 1507 dove era stato chiamato da Luigi XI perchè gravemente ammalato sperava in una guarigione ad opera del santo.

Sotto la basilica è possibile vedere la grotta dove san Francesco pregava,costruzioni scavate in pietra di ex voto a testimonianza dei molteplici miracoli. All’ingresso della Basilica c’è il Sasso di San Francesco, mentre all’interno dei giardini è possibile vedere la “fornace” uno dei miracoli del santo e la cucchiarella fonte di acqua che sgorgò da una roccia anche questo un altro miracolo.
Accanto a questa è esposta una bomba inesplosa, caduta nel torrente accanto al Santuario durante un bombardamento anglo-americano nel mese di agosto del 1943, che non danneggiò il Santuario.

Ma il “miracolo” più famoso è certamente quello noto come l’attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello steso, dopo che il barcaiolo Padron Maso si era rifiutato di traghettare gratuitamente lui ed alcuni seguaci, che ha contribuito a determinarne la “nomina” a patrono della gente di mare d’Italia e Patrone della Calabria