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Veleni e navi in Calabria

Grazie alla testimonianza di un pentito sono venute fuori delle notizie allarmanti non solo per la Calabria ma per tutto il Tirreno.

nave jolly rossoLa vicenda parte dal 1990, quando sulla spiaggia di Formiciche ( Vicino Amantea) si arenò la motonave Rosso.
Per l’armatore si tratto di un incidente provocato dal mare, ai magistrati venne subito il dubbio che si trattasse di una motonave piena di sostanze tossiche o radioattive.

Da allora sarebbero decine e decine i morti nella zona del Tirreno cosentino provocati dalla presenza di rifiuti radioattivi provenienti dall’affondamento del mercantile Jolly Rosso . Sulla vicenda sta svolgendo un’inchiesta la Procura della Repubblica di Paola. L’area si trova nell’alveo di un torrente nel comune di Serra d’Aiello. Le persone che sono decedute erano affette da neoplasie che sarebbero state provocate, secondo quanto e’ emerso dagli accertamenti, dalla radioattivita’ dei rifiuti. In alcuni campioni di terreno è stata riscontrata la presenza di Cesio 137 (lo stesso fuoriuscito da Chernobyl).

L’inchiesta della Procura viene svolta col supporto di rilevazioni scientifiche affidate ad esperti chimici ed altro personale specializzato che hanno presentato una serie di perizie che sono al vaglio dei magistrati. Scopo dell’inchiesta è di accertare le responsabilità legate all’occultamento dei rifiuti e di procedere, al contempo, alla bonifica del territorio contaminato dal materiale radioattivo.

Ma questo non è l’unico episodio, nel settembre del 2001 un camion proveniente da Caserta sbanda in località Tonnara di Amantea, proprio in vicinanza delle discariche, e si ribalta. Dal camion fuoriescono sacchi e liquidi tossici.
La zona venne subito perimetrata ed impedito a cittadini e passanti di attraversarla per diversi giorni.
Cosa contenevano quelle sostanze ? Nessuno ha ancora dato una risposta.

Nel 2007 la capitaneria di porto di Cetraro con un ‘ordinanza a seguito dei risultati di campionamenti di sedimenti marini che evidenziarono il superamento del valore di concentrazione relativamente all’arsenico, al cobalto,alluminio e cromo.vieta l’attività di pesca e strascico in due aree del tirreno: una tra Belvedere e Diamante distante dalla costa circa 10 miglia dove esiste a 400 metri di profondità una specie di conca; l’altra a sud di Cetraro a 3-4 miglia dalla costa.

Questo luogo coincide con lo stesso luogo indicato dal pentito di mafia Francesco Fonti. Le ricerche riguardavano la nave Cunsky affondata al largo di Cetraro La nave che ha effettuato le ricerche fino al 13 dicembre 2008 nel mare di Cetraro è la nave SPS da ricerca oceanografica “UNIVERSITATIS” . Sembra che le ricerche vennero sospese per mancanza di fondi.

Secondo alcune fonti, anche la giornalista Ilaria Alpi si occupò di questi traffici, e secondo alcuni, la sua morte insieme a quella di Miran Hrovatin potrebbe essere legata a questi casi, infatti sembrerebbe che la giornalista durante il suo lavoro in Somalia, abbia scoperto questi traffici illeciti.

Ancora una volta, la mafia ha dato un duro colpo alla Calabria.

Nel link correlato è possibile seguire gli intrecci di questa vicenda,ripercorrendo tutte le tappe.