I confini occidentali e orientali sono limitati dalla valle del crati e dalle colline del Marchesato di Crotone.
L’altopiano silano si eleva ad altezze superiori ai 1000 metri sul livello del mare, tuttavia il clima , la vegetazione, le rocce e le forme del paesaggio la rendono simile alle montagne nordiche.
Il nome Sila sta ad evocare grandi e buie foreste, ricca di corsi d’acqua e ampie distesi verdi.
In quest’ultimo secolo si è popolata, sono nate ville, alberghi, camping, impianti di risalita. Tuttavia la Sila conserva il suo fascino selvaggio. Il clima invernale è freddo e pungente.
Tra i 1200 e 1600 metri regna il pino laricio che forma pinete estese, Dai 1500 metri in su è quasi sempre presente il faggio e l abete bianco.
Nel 1916 iniziarono dei lavori per la costruzione di tre serbatoi di trattenuta dei fiumi silani, Neto, Arvo, Ampollino.
Il lago Ampollino fu il primo ad essere invaso nel 1926, il secondo fu il lago arvo nel 1931 e per ultimo il lago Cecita nel 1951. Una delle attrattive è il Parco Nazionale occupa una superfice di circa 13.00 ettari ed è diviso in tre zone collocate nella provincie di Cosenza Catanzaro e Reggio Calabria.
Il parco presenta un territorio di superba bellezza per la varietà dei paesaggi, per le immense distese di verde e le sfumature degli azzurri specchi d’acqua dei lagi.

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