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Ma che cos’è il 4-3-3?

3-5-2, 4-4-2, 3-4-3.…Se vi sembrano prefissi telefonici, e ignorate ogni loro attinenza con il calcio, forse è il caso che continuiate a leggere.

Chi non sa che nel calcio esistono gli schemi alzi la mano! Ma siete o no italiani? Il calcio è lo sport nazionale! Va bene, seguitemi.
Non pensate che il calcio “vero” sia come le vostre partitelle del sabato, che non si capisce chi è difensore e chi è attaccante, e fanno tutti quel che gli pare. Le squadre serie si dispongono secondo un criterio studiato in allenamento. Esempio, il 4-3-3: cosa significa? Quei tre simpatici numeretti identificano rispettivamente difensori, centrocampisti e attaccanti. La loro somma fa 10 non perché è stato espulso qualcuno, ma perché il portiere non si conta (non è che lo potete mettere in avanti e lasciare la porta libera…). Allora il 3-4-1-2? Quell’1 là in mezzo indica il fantasista, il “10”, quello che non è né punta né centrocampista (conoscete Zidane?).
Bene, ora capite cosa significano 4-4-2, 4-3-3, 3-5-2, 5-3-2, 3-4-1-2, 4-5-1, ecc.. E sapete anche ridere alla battuta di Lino Banfi nel film “L’allenatore nel pallone”, quando diceva che il suo modulo era il 5-5-5…
Se invece non avete capito nulla di tutto ciò, perché non sapete nemmeno distinguere un attaccante da un difensore, beh, il vostro cammino per diventare calciofili è quantomeno in salita: cominciate col vedere una partita, poi ne riparliamo.

stefikit@supereva.it