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Ma che cos’è l’offside?

Guida alla comprensione della lingua inglese applicata al calcio. Per chi non sa nulla di corner, offside, goal…

Anche chi non capisce un’acca di calcio sa che questo sport è stato inventato dagli inglesi, i quali per tale motivo si sono autoassegnati la qualifica di maestri del calcio (anche se al tirar delle somme non vincono mai…). Allora sarà per questo motivo che dobbiamo fare i conti con molte loro parole: per chi non capisce di calcio, queste parole sono un altro fardello da sopportare, lo so, ma ora ci sono qua io! E allora studiamo.
Partiamo dalle basi: goal. La parola goal indica il momento in cui il pallone oltrepassa la linea di porta e segna il punto: seguono esultanza della squadra che ha segnato e urli del pubblico. E’ indubbiamente la cosa più facile da imparare, no?
Offside: tale parola la usano i commentatori quando vogliono fare i fighi, ma all’atto pratico è come dire fuorigioco.
Se vedete un giocatore avvicinarsi alla bandierina e sentite la parola corner, non pensate alla birichina fedifraga moglie del giocatore che s’infratta con l’amante! Corner significa calcio d’angolo.
Il mister non è un inglese di passaggio a cui chiedere un’informazione, ma l’allenatore (così lo chiamano i suoi giocatori).
Per fare un cross non avete bisogno della moto (e nemmeno del casco), ma solo del vostro piede, e di un vostro compagno che si trova nell’area avversaria.
Il dribbling è quando scartate un avversario palla al piede: non avete capito? Esempio: state scappando da vostra madre che vi vuole dare uno scappellotto. Lo slalom tra i mobili a tutta velocità è un susseguirsi di dribbling (immaginate la palla al piede…). Per oggi basta, avete imparato abbastanza: alla prossima lezione!

stefikit@supereva.it