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Rapina a mano armata

L’ennesimo arbitro contrario ci scippa la vittoria e ci fa eliminare da una squadra di ciofeche. Ma gli azzurri hanno comunque la loro parte di colpa.

Latrocinio.

Rapina a mano armata.

Scippo.

Furto con scasso.

Chiamatelo come volete, ma di questo si tratta. Prima di imbastire 43 processi contro Trapattoni e altri 29 contro i giocatori, prendete un aereo per la Corea e andate a tirare canestre di pomodori (o meglio, di cacca) agli arbitri del Mondiale e ai “grandissimi professionisti” che gestiscono la Fifa in modo mafioso. Poi, quando siete tornati, criticate gli azzurri quanto volete.

Quello che mi sento di dire è questo. Non mi va di parlar di male degli azzurri, che adesso si sentiranno come degli zerbini sotto i piedi di Tyson. In fin dei conti, se gli arbitri fossero stati corretti, avevano vinto tutte le partite: ma porca vacca (per non dire qualcosa di più forte), ci hanno tolto 5 gol!

Ma ci rendiamo conto?

Queste cose non accadono nemmeno nei campionati di terza categoria quando arbitrano i 18enni!

Ma c’è un ma.

Rendiamoci conto che abbiamo perso con la Corea. Rendiamoci conto che dovevamo vincere tranquillamente 3-0. Rendiamoci conto che nel 2002 non possiamo ancora una volta togliere una punta per far entrare un centrocampista. Rendiamoci conto che non si possono sbagliare gol da mezzo metro al 90’ di un ottavo di finale (per non parlare di quello di Tommasi).

Dovevamo vincere, e siamo stati eliminati.

A parte questo sfogo a caldo, non so cos’altro dire.

Viva l’Italia, abbasso la Corea.

(foto Omega-Gazzetta)