Questo sito contribuisce alla audience di

A mente fredda

Sono passate 24 ore. Sono state utili per riprendere un po’ di colore e di animo. E allora torniamo a commentare la partita dell’Italia. E poi voi direte la vostra.

Ci ho ripensato su, mi sono rivisto mentalmente la partita e mi pento di quello che ho detto ieri.
Io non ce la faccio. Mi dispiace, ma non ce la faccio.

Mi dispiace per tutti quelli che vorrebbero per l’Italia un gioco più aggressivo. Mi dispiace per tutti quelli che non avrebbero cambiato Del Piero con Gattuso. Mi dispiace per tutti quelli che dicono che gli azzurri dovevano chiudere prima la partita.

Mi dispiace, ma non ce la faccio a incolpare né Trapattoni né i giocatori. Quattro gol annullati in due partite, con il chiaro intento (secondo me) di far fuori l’Italia nel girone eliminatorio. E ce l’avrebbero fatta, se i croati non avessero combinato di tutto per perdere contro l’Ecuador. E poi la partita contro la Corea. Agli azzurri ammonizioni come piovesse, mentre per il coreano che dava la gomitata a Del Piero nulla, e per quell’altro coreano che provocava lo strappo a Zambrotta nulla. E poi il golden gol di Tommasi ignorato, e poi l’espulsione per Totti. E dopo tutto questo, dopo 5 gol annullati, dopo l’espulsione del giocatore più rappresentativo dell’Italia, qualcuno dice che la colpa è solo di Trapattoni.

Mi dispiace, ma io non ce la faccio a dirlo. Perché ho visto il Trap che lottava con tutto se stesso, che picchiava un pugno sul plexiglass davanti alla faccia di quel fesso della Fifa, che ci metteva l’anima. Perché ho visto la grinta e l’infinita voglia di lottare di Gattuso, che solo per sfortuna non ha fatto il golden gol. Perché ho visto gli azzurri giocare contro uno stadio nemico, contro un arbitro nemico, contro una Fifa che li voleva fuori.
Mi dispiace, ma non ce la faccio a dare colpe né al Trap né agli azzurri. Se credete, fatelo voi.

Dite la vostra

(foto Richiardi)