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Ma qual è lo slang del calcio?

Benvenuti alla scuola di calcio di superEva! Le nostre lezioni sono per tutti, esperti e novizi. Oggi vi spiego lo slang del calcio: siete sicuri di conoscerlo bene?

Per guardare una partita di calcio con tutti i crismi del tifoso, non basta soltanto urlare quando la propria squadra segna e maledire il cielo quando l’avversario ci infila. Bisogna anche conoscere il lessico del calcio. Gli esperti sanno di cosa sto parlando, ma saranno felici di fare una ripassatina; per i principianti invece è d’obbligo seguirmi.

Palla lunga e pedalare”: tale locuzione non ha niente a che fare col ciclismo. Essa invece descrive la situazione di quella squadra talmente piena di brocchi, che come unica tattica decide di buttare forte il pallone dall’altra parte del campo, per poi sperare che correndo correndo si combini qualcosa. Per farvi un’idea pratica di tale tipologia di gioco, andate nei campetti interrati di terza categoria.

Pressare alto”: i vestiti non c’entrano, le presse delle fabbriche metalmeccaniche nemmeno. Vedete una squadra pressare alto quando i propri giocatori vanno ad aggredire gli avversari fin nella loro parte di campo. A questo proposito alcuni giurano di aver visto Gattuso che in una partita andava a pressare un avversario fin sulla porta degli spogliatoi.

Le due squadre si stanno studiando”: nonostante Del Piero abbia frequentato il Cepu (peraltro con risultati non certo brillantissimi) e Vieri sia l’attuale testimonial, lo studio dei libri in questo caso non c’entra un piffero. Per far comprendere bene il concetto farò un esempio: se mi piace una ragazza, prima me la guardo e me la fisso, poi quando penso di averne capito qualcosa, la vado ad attaccare con la mia bellissima simpatia. Ecco, nel calcio la fase degli sguardi è la fase di studio, poi segue l’attacco.

(continua ad imparare)