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La Top Ten della diciassettesima giornata

Dagli arbitri orbi come il pirata Willie l’Orbo ai soliti ipocriti con l’oro in bocca: dai goleador ai creatori di gol e assist. Il meglio e il peggio del campionato è qui.

Cominciamo con l’enunciarvi le cose più belle della giornata, poi passeremo al peggio.

5. Dio salvi la Reggina – Qualche tifoso della Reggina ha rivoltato l’inno inglese per salvare la propria squadra: sembra che per ora abbia dato buoni frutti (grazie Savoldi).

4. Al di là delle porchette… – Vabbè le vaccate dell’arbitro, ma avete visto come ha giocato il Perugia? I nerazzurri non vedevano Miccoli nemmeno col cannocchiale.

3. Un Mutu zittisce gli avversari – Come il paniettere sforna le rosette, così il Mutu del Parma sforna gol e assist: forse che il ragazzo ha voglia di Juve?

2. A volte ritornano – E’ appena tornato e già ha stampato una tripletta in faccia a Lupatelli: ora ho capito perché l’anno scorso Trezeguet è diventato capocannoniere…

1. E che glie’ fai? – Hai voglia a fare le tattiche, hai voglia a fare pressing, hai voglia a marcare stretto: se poi Rivaldo s’inventa ‘sti gol, che glie’ fai?

E ora facciamoci due risate con il peggio del peggio del peggio…

5. Ora se ne fanno una ragione – Dopo l’obbrobrio che hanno messo in piedi al Delle Alpi l’avranno capito Torino e Como perché sono ultime?

4. Evviva l’ipocrisia – Ok, segnare di mano non si fa. Ma in 20 anni che gioco a calcio non ho mai sentito un allenatore che si alza dalla panchina e dice “Annullatelo”. E men che meno in serie A. Invece ora tutti che criticano Cosmi: ma va…

3. Onesti come narcotrafficanti – Più civiltà, più fair play, più onestà: i presidenti si riempiono la bocca di bontà come preti francescani, poi fanno fare le partite in mezzo alla nebbia più fitta del mondo.

2. Cechissimo – In confronto a Bertini, quello di Perugia-Inter, la ceca di Sorrento c’ha 10 decimi e dà lezioni agli oculisti. Da internare.

1. Gli manca la lupara – Trentalange più che un arbitro è un Al Capone: i suoi richiami a quelli della Roma sembravano le minacce di uno della cosca dei corleonesi. Anche lui da internare.