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Reggina salva, Atalanta in B

I calabresi vincono 2-1 a Bergamo e ottengono la salvezza, condannando la squadra di Doni alla retrocessione. E ora il campionato è davvero finita.

La partita era una di quelle partite di non ritorno: o su o giù. Alla fine il triplice fischio ha decretato Reggina su, Atalanta giù. Un’attesa spasmodica, prolungata anche dal rinvio di un giorno per la grandine, per arrivare a questa partita drammatica, una di quelle gare che non si vorrebbero mai giocare.

L’Atalanta veniva da uno dei suoi più brutti campionati, la Reggina ci arrivava invece dopo aver faticosamente risalito le ultime posizioni della classifica, dopo un inizio da tregenda. E dopo che l’andata era finita 0-0, ora bisognava proprio giocare all’ultimo respiro. Peccato per i bergamaschi che non ci fosse il giocatore più importante, quel Doni che è passato dalle stelle del Mondiale alle stalle della serie B.

E così per l’ex squadra di Vavassori (avranno fatto bene a mandarlo via?) gli ultimi 90 minuti sono stati una specie di agonia. Ed era pure iniziata bene, con il vantaggio di Natali in mischia dopo 18 minuti. Ma nel loro miglior momento è arrivato il pareggio dell’idolo della curva amaranto Cozza, che ha gettato nello sconforto i nerazzurri. Il secondo tempo ha riservato ancora emozioni, dal miracolo di Belardi su Gautieri al gol vittoria di Bonazzoli. Alla fine, incredibile gioia per la Reggina e per il suo allenatore De Canio, che ha vinto la scommessa, lacrime per l’Atalanta, che se ne va in B.