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Le pagelle della semifinale

Ecco i giudizi della grande semifinale giocata dalla squadra della Sala Giochi di Urbisaglia.

BRUNORI M. – Se alla fine della partita fosse rimasto qualche tifoso sugli spalti avrebbe cantato “C’è solo un capitano” (ma purtroppo erano tutti scappati per la pioggia…). Grandi parate. (nella foto è lui, mentre si mette i calzini…saranno bucati?).

MOLISANO – Torna al centro della difesa e non fa passare nessuno, e tanto per non perdere la concentrazione, provvede anche ad urlare a tutti i compagni. Grinta e potenza.

SPERANDINI – Solite ottime chiusure, solita sostanza, solita irruenza e pure un gol: tutto perfetto? Quasi, se non fosse anche per i soliti battibecchi con mister Manfrini: dopo la multa per la pipì sotto la doccia anche quella per le troppe parole?

CALVIGIONI - Gli avversari sono tutti suoi amici, ma nonostante questo li ferma, con le buone o con le cattive. Una sua capriola carpiata con seguente schianto di culo in terra, fa impaurire l’arbitro e rischia di far sospendere la gara. Un panzer.

TOMBOLINI RICCARDO – Il campo viscido lo fa ritornare l’Anguilla dei bei tempi: guizza come un capitone e punge come un crotalo. Un assist perfetto per Brunori (ora gli manca solo il gol).

CONTIGIANI – Il bello della squadra si mette sulla destra e chiude la fascia a tutti: uomo di sostanza ma non di panza, dispensa dosi di saggezza in campo e in panchina. Grande solidità.

MANFRINI – Il sacerdote del calcetto predica alla sua squadra tre volte meglio di Don Marino, poi entra in campo e fa parlare il suo sinistro, macchinoso ma imprevedibile. Sente la partita, ma alla fine la fa sua.

TOMBOLINI STEFANO – Ormai con quella caviglia da ospedale ha quasi finito di penare: rimane solo la finale. In panchina parla tanto, ma poi quando entra in campo dà la sua solita prestazione da numero 10 (no, il numero non gli pesa…).

CASTRICINI – Pure sull’acqua dribbla come Bruno Conti ai Mondiali. Pure sull’acqua allieta il pubblico con tocchetti e giravolte. Pure sull’acqua dà assist e regala spezzoni spettacolari. Sì, ma pure sull’acqua si mangia i soliti gol da 20 centimetri…

BRUNORI RENATO – Il carrarmato col 9 non spara più a salve. Si mette al centro dell’attacco e segna da destra e da sinistra. Entra nella fase centrale della partita, la guarda un attimo, poi la stende con due pappine. In finale, se vuole la lode, che corra pure in difesa…

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