
Siamo ad un’altra vigilia, con la speranza di poterne vivere almeno altre 3 di alto livello (significherebbe arrivare in finale…). I pensieri di oggi di Lippi, degli azzurri, e di tutto l’italico popolo, si rivolgono all’Australia, che dovremo affrontare negli ottavi di finale. Nazione di rugbisti, di nuotatori, di giocatori di cricket, mai di calciatori (almeno finora): nella nostra storia non ci sono precedenti importanti, a parte un match valevole per le Olimpiadi di 6 anni fa. Guarda il caso, fu deciso da uno che giocherà pure in Germania: Pirlo (l’allenatore era Tardelli).
I dubbi di Lippi sulla formazione da opporre ai canguri sono i soliti: si torna alle due punte con Totti o si resta italianisti e va in campo una sola punta (con un centrocampista in più)? Nonostante tutti vorremmo un’Italia all’attacco, i “rumours” della vigilia danno in forte ascesa le quotazioni del modulo adottato contro la Repubblica Ceca: 4 centrocampisti, Totti seconda punta, un attaccante centrale da scegliere tra Gilardino, Toni e Inzaghi (Gila e Toni 40% di possibilità, Pippo 20%).
L’alternativa è Iaquinta al posto di Camoranesi, a fare su e giù per la fascia e a tentare qualche volta la volata verso la porta.
Io preferirei Totti con Toni e Pippo, voi?
Dichiarazioni sparse…
Neill, difensore australiano: “Stavolta è Davide contro Golia: e noi siamo il piccolo Davide”. Ok Davide, stavolta vedi di non rompere le scatole a Golia.
Totti: “Io e Rino Gattuso siamo i più forti, il mondiale parallelo di briscola e tressette lo vinciamo sicuramente”. Ecco, sarebbe il caso che imparate a vincere anche quello di calcio.
(foto fifaworldcup.com)

Lucio








