
Forza ragazzi, battete l’Ucraina, e il principale obiettivo di questa spedizione lo avreste già colto: l’Italia sarebbe tra le prime 4 del mondo, con il sogno ancora vivo di vincere il Mondiale.
Per continuare a far sperare tutto lo stivale, c’è da superare la rognosissima squadra di Shevchenko e del suo allenatore Blokhin: una formazione coriacea, certo, organizzata tatticamente, diligente, ma pur sempre l’Ucraina.
Non c’è da sottovalutare l’avversario, ma non farsi nemmeno false paure: chi non avrebbe firmato per trovarsi ai quarti di finale di un Mondiale contro un’avversaria così?
Mentre in Italia si tifa e si spera, a Duisburg, sede del ritiro azzurro, impazza il toto formazione. I soliti bene informati parlano di modulo inizialmente accorto, con un centrocampo a 4 (Camoranesi, Pirlo, Gattuso, Perrotta) dietro a Totti e Toni: Lippi però, sempre vago sull’argomento, ha già riservato sorprese in passato e dunque è difficilmente prevedibile. Certamente tra i titolari non ci sarà Iaquinta, acciaccato, e basse sono anche le probabilità di Inzaghi, nonostante il furor di popolo lo vorrebbe in campo.
E ora le voci di alcuni azzurri:
Lippi: “Io fortunato? Non direi. Prima si è fatto male Totti, uno dei migliori giocatori del mondo, poi si sono infortunati Zambrotta, Gattuso, Nesta. Per non parlare del casino immane delle inchieste sul calcio. Ho davvero un gran c…”. Bene, speriamo che da qui in avanti cominci ad essere fortunato.
Del Piero: “Contro l’Australia mi è stato chiesto un certo tipo di ruolo, ho accettato e svolto il compito molto bene. Visto poi che sulla fascia destra in difesa non abbiamo rischiato niente e in attacco abbiamo creato 4 palle gol e due sono partite dal mio piede”. Bene Alex, ora dopo l’orgoglio vogliamo i gol.
(foto ansa.it)

Lucio








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