
Martedi 4 luglio: è il giorno in cui gli americani festeggiano la loro indipendenza dai cattivi occupanti inglesi. Martedi 4 luglio è anche il giorno della semifinale Italia-Germania: bene, speriamo che anche noi, tra qualche anno, possiamo ricordare questa data come il giorno della “Campagna di Germania”. Lo stadio è quello di Dortmund, un muro umano di 65.000 persone (di cui 60.000 tedeschi) in cui la nazionale tedesca ha vinto 14 volte su 15.
Loro dicono che lì sono imbattibili, allora vediamo di riscrivere la storia. Gli azzurri si sono preparati alla gara con entusiasmo e voglia, allietati da bagni di folla nel ritiro di Duisburg: ora è il momento di dare tutto e vivere il sogno della finale, non solo per i nostri connazionali (che con i tedeschi devono fare i conti tutti i giorni), ma anche per le decine di milioni di tifosi trepidanti davanti alle tv.
La formazione sarà la quasi fotocopia di quella che ha vinto i quarti di finale: 4-4-1-1 con Totti dietro a Toni, centrocampo con Camoranesi, Pirlo, Gattuso e Perrotta, e difesa a 4 in cui rientra Materazzi per Barzagli. Ai tedeschi invece mancherà Frings, squalificato dalla Fifa per la rissa con l’Argentina: i crucchi ci hanno accusato di essere mafiosi, sleali e via insultando, come da loro costume. Speriamo che questa sia la prima di una serie di sonore arrabbiature.
Cos’altro resta da dire? Forza azzurri, occupiamo la Germania.
(foto fifaworldcup.com)

Lucio








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